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mercoledì 20 marzo 2019

LEGA SUD AUSONIA - TRENTINO E SVP : PROGETTI COMUNI PER AUTONOMIA E RISPETTO DELLE IDENTITA' TERRITORIALI


Bolzano - Si è tenuto lunedi 18 marzo scorso presso la sede di Bolzano del Partito Popolare Sudtirolese SVP, un'incontro tra una delegazione del Movimento politico Lega Sud Ausonia , rappresentata dal segretario nazionale Gianfranco Vestuto e dal coordinatore regionale del Trentino Alto-AdigeAdriano La Femina Herbert Dorfmann, europarlamentare europeo della Südtiroler Volkspartei.
Herbert Dorfmann -SVP


Tanti i temi comuni discussi, incentrati anzitutto sulle autonomia e sul rispetto dei popoli e delle identità. "La presenza di tantissimi meridionali che in Trentino ormai anche da diverse generazioni, vivono e lavorano - ha detto il segretario della Lega Sud Ausonia Vestutomerita una giusta rappresentanza istituzionale nel rispetto ovviamente delle identità territoriali".


"Da anni - ha poi aggiunto il coordinatore regionale per il Trentino Alto Adige Adriano La Feminai meridionali residenti in questa regione sostengono le liste e i partiti locali a cominciare proprio dall'SVP, che storicamente è un partito che difende anzitutto il proprio territorio. Il nostro intento è dare una maggiore coscienza di questi principi a questa presenza di nostri conterranei, dandogli anche una opportunità partecipativa nelle istituzioni territoriali. Per questo crediamo che la collaborazione politica con la SVP, sia naturale conseguenza con questi principi, in un momento in cui ormai anche la Lega Nord di Salvini, ha cancellato le parole autonomia, federalismo e identità territoriali dalla propria agenda politica".


Concorde anche lo stesso 
Herbert Dorfmann, che ha anche preannunciato iniziative comuni già a partire dai prossimi appuntamenti elettorali.
 



ufficiostampa@legasud.it
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martedì 26 febbraio 2019

INDIPENDENZA: LA GRANDE OCCASIONE DEL SUD


Nord e Sud divisi sul tema dell’autonomia differenziata. Il progetto della
macroregione alpina, fortemente voluto dalla lega salviniana, alla fine si farà.
Il tutto grazie al voto degli ascari meridionali che sono cascati come polli nella trappola
ordita dal fancazzista padano, con la complicità dei pentastellati.
Dalle regioni meridionali si alza, secondo un cliché che abbiamo imparato a disprezzare
in tutti questi anni, il solito piagnisteo e lamento. A farsi portavoce di questo stato
d’animo cronicizzato che umilia ed offende quella parte sana di Mezzogiorno che ha preferito rimboccarsi le maniche ed essere concreta e pragmatica, rinunciando
alle tentazioni clientelari ed assistenzialistiche, troviamo quella stessa classe politica
che si esalta nel fare nulla, riempiendosi la bocca di promesse mai mantenute. È questo,
in sintesi, lo scenario che da qui ai prossimi mesi si prospetta in questo paese da operetta,
in cui tutto cambia affinché nulla cambi.
Partendo con la nostra disamina dalla lega salviniana, è ben nota la nostra posizione di
totale avversità nei confronti di chi ha abiurato i temi dell’indipendentismo e del vero
federalismo, per abbracciare una posizione becero-nazionalista nella quale non potremo
mai e poi mai ritrovarci.
La giravolta compiuta da
Salvini, avevamo già avuto modo di intravederla nei mesi immediatamente successivi
alle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, ovvero nel 2014. Ci alleammo, ritenendo che la Lega post-bossiana volesse
intraprendere un discorso in cui fosse dato spazio ai movimenti realmente federalisti
ed indipendentisti presenti lungo questo sgangherato stivale.
Ed invece, ci sbagliavamo. La lega 3.0 era lontana parente di quella che, ad inizio
anni ’90, ci aveva fatto sperare nel vero cambiamento. L’abbraccio al nazionalismo
italiota, era giustificato dalla fame di cadreghe e poltrone da occupare e scaldare nei
palazzi del potere politico romano, secondo le deprecabili abitudini di quel regime
partitocratico che eppure, agli albori della loro attività politica, i sostenitori del
Carroccio dicevano di voler propugnare. Salvo poi ricalcarne le gesta in tutto e per tutto.


Il paradosso, però, sta nel fatto che per realizzare questo progetto in cui Lombardia,
Emilia Romagna e Veneto
saranno le capofila di un progressivo smarcamento dall’asfissiante morsa romana,
Salvini ha preso i voti che gli occorrevano proprio da quel Sud che ha sempre
disprezzato e denigrato.
Al di là delle belle parole di facciata, con tanto di felpe e magliette opportunisticamente
indossate per arruffianarsi i consensi, non è stato per nulla difficile ingannare un popolo
che ancora crede alle favole ed a Babbo Natale, come quello meridionale. I temi
dell’immigrazione selvaggia e della mancanza di sicurezza, sono sentiti anche nei nostri
territori. Ma la risposta non può consistere esclusivamente nelle ruspe e nella facile
demagogia, dispensata a piene mani dal fannullone padano.
Abbiamo ribadito a più riprese che, il caro ministro degli interni dovrebbe piuttosto
spiegarci dove stanno i 700mila immigrati entrati negli ultimi anni
clandestinamente e di cui ignoriamo totalmente l’identità, così come sarebbe stato
doveroso espropriare i ricchi patrimoni delle ONG a libro paga di quel grandissimo speculatore che risponde al nome di George $oro$ per iniziare ad effettuare i rimpatri.
Ed invece, nulla di tutto questo è stato sinora fatto, con la scusa che costa troppo
rimpatriare queste “risorse” che la sinistra masso-scafo-comunista ha fatto allegramente
entrare nel nostro paese, divenuto un vero e proprio colabrodo ormai da 10-15 anni a
questa parte. La lega salviniana non potrà essere dunque artefice e portavoce di un
cambiamento di cui questo sgangherato paese pure avrebbe bisogno. Per le ragioni che
abbiamo abbondantemente esposto.

Ed il Sud? Si sta presentando l’opportunità più unica che rara per affrancarsi da Roma
ladrona e da un Nord che pensa, giustamente, ai propri interessi, e non certo a
prescindere dalle manie opportunistiche di quel che resta del Carroccio. Se fosse dotato di una classe politica seria e premurosa nel tutelare gli interessi dei propri territori, a quest’ora avrebbe già silurato il regime partitocratico con le stesse modalità con cui i catalani, solo per citare un esempio - almeno geograficamente e non solo - a noi congeniale, hanno fatto capire a Madrid di essere stufi di essere dissanguati da certi retaggi del franchismo, che sono davvero duri a morire.
La realtà racconta che purtroppo, abbiamo a che fare con personaggi come De
Magistris, De Luca ed Emiliano
che continuano a parassitare e ad elemosinare altri soldi pubblici, dopo aver malamente
sperperato e dilapidato quelli che hanno già avuto (e sono davvero tanti) a disposizione. Dietro il solito, abusato paravento della solidarietà nazionale, in realtà si cela la volontà di battere ancora cassa, nonostante la loro innata propensione a prendere in giro i cittadini. Non solo poco o nulla fanno, ma hanno pure la faccia tosta di andare a chiedere nuove prebende per loro e le rispettive claque che li sostengono.

E non servono a nulla i richiami della Corte dei Conti
(vero, Giggino?) sulle enormi voragini che si sono venuti a creare all’interno di bilanci
in cui sono disponibili ormai pochissime risorse, a fronte di una montagna di debiti che
si accumulano giorno dopo giorno, e che non lasciano davvero presagire nulla di buono.
Le conseguenze più immediate, i cittadini la noteranno utilizzando mezzi pubblici
sempre più sgarrupati, in ritardo e mal funzionanti, oltre che la totale assenza di
manutenzione e cura del verde pubblico, delle strade e finanche della loro pulizia.
Insomma, tutti argomenti che possono essere tranquillamente toccati con mano, e che
riguardano la quotidianità di chi si trova a vivere in città come Napoli, che ormai hanno
perso quella nobiltà e quel prestigio che pure gli era riconosciuto a livello europeo e
mondiale, solo sino a qualche secolo fa.
L’idea poi lanciata dal nostro ineffabile sindachino di chiedere l’autonomia per Napoli,
da sola fa ridere: non certo perché siamo contrari al tema, tutt’altro. Quanto piuttosto sul
COSA INTENDA il primo cittadino della capitale del Sud, che è facilmente intuibile
avendo ben imparato a conoscere in questi anni questo personaggio che richiama alla
mente Pulcinella: continuare a fare i porci comodi con i soldi della collettività,
dispensando nuove elargizioni ai suoi compari di merenda.
Un esempio che però può essere esteso tranquillamente a tutte le realtà del Sud grandi e piccole, che sono state ridotte ad una condizione simil-quartomondista da una classe politica inetta, incapace, arrogante oltre che collusa con quelle organizzazioni criminali (mafia, camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unità) che rappresentano il braccio armato di un regime clientelare ed assistenzialista, ancora ben saldo nei nostri territori.
Territori che, in alcuni casi a dir poco estremi, continuano ad essere privi di servizi
essenziali come strade, reti ferroviarie degne di tal nome, luoghi di ritrovo in cui poter
esprimere cultura come i teatri o anche ospedali in grado di soddisfare le esigenze dei
cittadini delle zone limitrofe.

Un’idea sul come risollevare le sorti della nostra patria meridionale, l’abbiamo sempre
avuta: affrancamento totale da Roma ladrona e le sue mefitiche emanazioni e
disconoscimento dei trattati capestro internazionali, con cui siamo stati costretti ad
aderire ad organizzazioni sovranazionali come NATO e UE (in precedenza CEE),
senza che le nostre popolazioni siano state chiamate ad esprimersi tramite referendum,
così come una reale democrazia compiuta eppure imporrebbe. Uno sviluppo economico
basato sull’utilizzo ecosostenibile delle nostre immense risorse, unito ad una politica
fiscale di favore volta ad incentivare consumi ed investimenti con reinvestimento della
ricchezza prodotta, ad una massiccia opera di sburocratizzazione delle pratiche
amministrative necessarie ad avviare nuova imprenditorialità e l’introduzione di pene
severissime per chi delinque, indipendentemente da sesso, razza, religione ed
orientamento politico, ci sembrano i punti base indispensabili su cui poter avviare un
serio programma di governo. Un programma realizzabile solo attraverso una netta
separazione dallo stato itagliano e dalle sue folli logiche liberticide, attuando una forma
di confederazione delle attuali regioni del Sud in un progetto sul modello, meglio
sarebbe della vicina Svizzera ma anche macroregionale, volto a favorire il loro riscatto economico e sociale.

Il naturale sbocco economico, andrebbe ricercato nella vicina e disprezzata Africa, che
in realtà presenta prospettive di sviluppo molto interessanti ed è ricchissima di risorse.
Il braccio di mare che separa il nostro territorio dal continente nero, per quella che è la
nostra vision, non deve essere la tomba di disperati deportati dai paesi africani per
assecondare i voleri delle lobby massoniche e degli speculatori di tutte le risme che si
avvalgono di scafisti senza scrupoli, quanto piuttosto tornare ad essere il luogo in cui
possano tornare a svilupparsi quei commerci che hanno reso il Mare Nostrum
celeberrimo nell’antichità.

Il Mezzogiorno dunque non ha bisogno di novelli Masaniello, ne’ tantomeno di pifferai magici per risollevarsi e tornare ai propri antichi
fasti, quanto piuttosto di una proposta politica moderna, in grado di liberare energie per
troppo tempo represse e tenute in gabbia dai soliti pifferai magici della politica di ieri e
di oggi…

Francesco Montanino

sabato 16 febbraio 2019

"SI ALLA LEGA DI CASA NOSTRA": TRE NUOVI CONSIGLIERI IN CAMPANIA ADERISCONO ALLA LEGA SUD AUSONIA


"Si alla LEGA, ma a quella di casa nostra". Con questo slogan si può in sostanza sintetizzare il principale motivo che sta spingendo in questi giorni, le nuove adesioni e i nuovi consensi verso il principale  movimento autonomista del Mezzogiorno, politici, attivisti, professionisti, imprenditori e persone stufe della inconcludente politica nazionale.
Il comune di Cimitile (NA)
Tante le adesioni, proprio stamane dal coordinamento regionale campano del movimento, è stata infatti diramata la conferma dell'ingresso in quota Lega Sud Ausonia di due consiglieri del comune di Cimitile (NA) e un consigliere,  Luca Manganiello,  nel comune di Casamarciano (NA) che ha abbandonato la Lega di Salvini.
Il comune di Casamarciano (NA) e il neo consigliere della Lega Sud Ausonia, Luca Manganiello


Sempre dalla segreteria regionale del Movimento Meridionalista, il commissario pro-tempore Domenico Manganiello, che è anche candidato a sindaco per le prossime amministrative nel comune di Nola (NA), riferisce dell'apertura di tre nuove sedi e coordinamenti: una nel comune di Cimitile, guidata da Giuseppe Sommese, una nel comune di Casamarciano (NA) guidata dallo stesso consigliere Luca Manganiello ed un nuovo coordinamento per l'AREA VESUVIANA, guidato da Gianluca Aquino a Boscoreale (NA).

Il comune di Boscoreale (NA)

E' solo l'inzio dice lo stesso Manganiello, "stiamo lavorando per raccordare il nostro progetto politico improntato sul rispetto totale dei territori, con la gente che cerca alternative alla inconcludente politica nazionale".
Domenico Manganiello

Dall'area salernitana, gli fa eco Raffaele De Luca, membro del consiglio direttivo regionale campano, che annuncia novità rilevanti, a partire proprio dai comuni di Scafati e Pagani dove si andrà al voto in primavera.

RED


domenica 10 febbraio 2019

UN CONVEGNO SULLA SICUREZZA A NAPOLI


Napoli  – Si e’ tenuto lo scorso 8 febbraio, presso la “Sala Nugnes” del Palazzo del Consiglio Comunale di Napoli in via Giuseppe Verdi 35, il convegno promosso dal coordinamento cittadino della Lega Sud Ausonia e dall’Associazione Nazionale Falchi PS, sul tema della “sicurezza cittadina”. 
Napoli, continua ad essere terzultima, nella speciale classifica nazionale stilata dal quotidiano economico “Sole 24 ORE”, tra le città italiane per vivibilità e sicurezza. Quali sono le proposte concrete per dare il via ad una inversione di tendenza di questo dato negativo degli operatori del settore e della politica? 

Al convegno, con interventi di tante associazioni ed esponenti della società civile, hanno partecipato tra gli altri, il segretario nazionale della Lega Sud Ausonia, Gianfranco Vestuto, il presidente dell’Associazione Falchi PS, Antonio Postorivo, la consigliera comunale di Napoli Anna Ulleto, il vicesindaco di Volla (NA) Carmine Ruotolo, il consigliere nazionale dell'Associazione Adiantum per la tutela dell'infanzia, Antonino Romano e il noto sindacalista Giuseppe Alviti , leader dell'associazione Guardie Particolari Giurate.

Tante le soluzioni e le proposte sul tema, ma da tutti univocamente è venuto il plauso all'iniziativa e la necessità di istituire un osservatorio comune sul tema "sicurezza" con la partecipazione delle associazioni disponibili a supporto delle istituzioni che ormai non riescono più a garantire questo importante elemento necessario alla serenità dei nostri territori.

Qui di seguito il video con le interviste del dopo evento.

RED







venerdì 8 febbraio 2019

NAPOLI E LA "SICUREZZA CITTADINA": UN CONVEGNO PROMOSSO DA LEGA SUD E ASSOCIAZIONE FALCHI PS


Napoli - Si terrà oggi pomeriggio alle 16.30 presso la Sala Nugnes” del Palazzo del Consiglio Comunale di Napoli, in via Giuseppe Verdi, 35il convegno promosso dal coordinamento cittadino della Lega Sud Ausonia e dall'Associazione Nazionale Falchi della Polizia di Stato, sul tema della "sicurezza cittadina".
Napoli, continua ad essere terzultima, nella speciale classifica nazionale 
stilata dal quotidiano economico "Sole 24 ORE", tra le città italiane per vivibilità e sicurezza. Quali sono le proposte concrete per dare il via ad una inversione di tendenza di questo dato negativo degli operatori del settore e della politica? 
Al convegno parteciperanno tra gli altri, il segretario nazionale della Lega Sud AusoniaGianfranco Vestuto e il presidente dell'Associazione Falchi della Polizia di Stato, Antonio Postorivo.

mercoledì 6 febbraio 2019

PRESENTATO FRANCO VESPE, SARA' IL CANDIDATO PRESIDENTE PER LE ELEZIONI REGIONALI IN BASILICATA PER LA LEGA SUD AUSONIA



E’ l’astronomo materano Franco Vespe, funzionario del Centro di Geodesia Spaziale di Matera, il candidato della Lega Sud Ausonia alla presidenza della Regione Basilicata per le prossime elezioni regionali di marzo 2019. La presentazione è ufficiale è avvenuta domenica 3 febbraio in mattinata presso il Bar Tripoli nel corso di una conferenza stampa che ha coinvolto anche il commissario regionale Fortunato Martoccia.
La Lega Sud propone a tutti i cittadini di Basilicata e a tutte le forze politiche di convergere sulla proposta della Autonomia della Regione Basilicata, sul modello delle regioni Veneto ed Emilia Romagna.

Franco Vespe ha spiegato la proposta della Autonomia regionale: “Siamo in una fase straordinaria della nostra regione, stiamo assistendo probabilmente ad un cambiamento dal punto di vista politico ma bisogna avere anche le idee chiare su come guidare il cambiamento. Il nostro obiettivo è trasformare la nostra regione in un territorio affascinante. Un territorio che presenta delle convenienze per imprenditori che vogliono investire in Basilicata. Per avere un territorio affascinante bisogna rivendicare un’autonomia in termini di energia, affinchè il petrolio disponibile sia sfruttato in maniera eco-compatibile, dobbiamo rilanciare l’agricoltura, le reti del sapere presenti sul nostro territorio”.
Al neo candidato presidente è stato chiesto della nascita della Lega Sud Ausonia e quando lui ha deciso di sposare il suo progetto politico? “La Lega Sud - ha risposto Vespe - nasce alla fine degli anni Novanta, mentre si creava la Seconda Repubblica, come reazione a tutte quelle politiche antimeridionaliste che si stavano imponendo. Nasce con la ferma convinzione che un grande Paese come può diventare tale, solo e soltanto se ci sono territori sviluppati secondo le naturali vocazioni economiche. L’Italia rifiutando la via federalista e scegliendo invece quella centralista, è diventato un Paese di seconda categoria. Io ho deciso di aderire già tre anni fa, c’è stata un’adesione quesciente ma ora abbiamo ritenuto opportuno rivitalizzare questa nostra adesione alla Lega Sud, consapevoli che non ci può essere un grande Paese senza un sud sviluppato e bisogna avere strategie ben precise che purtroppo non ci sono, noi crediamo invece di averle”.
La priorità per noi - ha poi proseguito Franco Vespe -sono le infrastrutture. In Puglia si lavora per il collegamento Rocchetta Sant’Antonio-Gioia del Colle. Noi vogliamo agganciarci a questo progetto per creare un anello turistico-culturale che comprenda anche Melfi, Potenza e Altamura perchè crediamo che Matera 2019 deve portare benefici a questo territorio”.
E' poi intervenuto il commissario regionale della Lega Sud Ausonia, Fortunato Martoccia che ha dichiarato: “La nostra priorità è garantire occupazione e sviluppo. Possiamo farlo in tanti modi. Penso anche ai numerosi immobili dismessi che possono essere utilizzato attraverso politiche industriali che garantiscono la creazione di nuovi posti di lavoro”.
Nel corso della conferenza stampa è stato diffuso un manifesto che contiene una sintesi del programma di Lega Sud Lucania per le prossime elezioni regionali: 
  1. Autonomia della regione; 
  2. divenire padroni a casa nostra dei nostri prodotti; 
  3. uso ecocompatibile di petrolio, prodotti agricoli, acqua; 
  4. zero tasse per industria e commercio; 
  5. zona Zes in tutta la Regione per un programma di una industria 4.0; 
  6. divenire la prima regione di cultura e industria in Europa; 
  7. ridare la terra ai cittadini con borsa merci internazionale; 
  8. bonificare i veleni della terra di Lucania; 
  9. ferrovia dello Stato a Matera; 
  10. lavoro per tutti, abolire i concorsi pubblici, per chiamata diretta; 
  11. politiche dell’abitare, contro lo spopolamento della nostra regione; 
  12. siamo la Lucania, la nuova Magna Grecia.

RED


Video intervista a Franco Vespe

sabato 19 gennaio 2019

AMMINISTRATIVE SICILIA: ERASMO VECCHIO CANDIDATO SINDACO AD ACI CASTELLO (CT)


La Lega Sud continua a voler essere la voce di tutti coloro ai quali non è concesso dissentire, vuole organizzare l’opposizione e la protesta per trasformare il malessere sociale del popolo meridionale in energia positiva. Il principale movimento indipendentista del Sud, nell'ambito del prossimo turno elettorale, si prefigge di partecipare alle amministrative in diversi comuni del Mezzogiorno d'Italia e anche in Sicilia.
Il suo Segretario Federale, Gianfranco Vestuto, ha lanciato proprio stamane, la candidatura a sindaco del comune di Aci Castello in provincia di Catania, dell'architetto Erasmo Vecchio, cittadino castellese da sempre impegnato all'interno dello schema del sicilianismo indipendentista.

Un impegno civico verso il rinnovamento vero, quello della Lega Sud, che la comunità castellese chiede a gran voce. Una coalizione civica libera dai partiti che intende affermare la città come capitale turistica della Riviera Jonica. Una terra che rappresenta un unicum di eccellenza e qualità.

Ai cittadini di Aci Castello nei prossimi giorni sarà proposto un questionario, anche attraverso il web, le cui risposte serviranno per arricchire un comune programma elettorale incentrato su alcune tematiche di importanza strategica per il futuro della città.

RED

ufficiostampa@legasud.it

giovedì 17 gennaio 2019

Benzina e diesel: ecco i nuovi rincari! Ma non dovevano far sparire le accise?

Dopo i diversi cali di prezzo registrati nel mese di dicembre e la quiete di questo inizio di gennaio, tornano a salire i prezzi dei carburanti sulla rete itaGliana. 


Dopo l'intervento adottato da Q8 nella giornata di ieri, è arrivata la replica di Eni che lo scorso martedì 15 gennaio, ha ritoccato al rialzo di un centesimo i prezzi di diesel e benzina, mentre le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo segnano solo leggeri movimenti laterali.


Ecco i nuovi prezzi aggiornati Benzina e diesel:

Nel dettaglio, in base ai listini elaborati dal quotidiano "Energia" sui dati registrati alle ore 8 di lunedì 14 gennaio, e comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della verde è pari a 1,495 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,484 a 1,524 euro/litro (no-logo a 1,482). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,429 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,424 a 1,448 euro/litro (no-logo a 1,414).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,633 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,617 a 1,746 euro/litro (no-logo a 1,534), mentre per il diesel la media è a 1,567 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,570 a 1,671 euro/litro (no-logo a 1,463). Il Gpl, infine, va da 0,645 a 0,671 euro/litro (no-logo a 0,640).

Come dire: ecco a voi il #governodellaumentodeiprezzi come tutti gli altri del resto...

RED


 
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