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venerdì 15 agosto 2014

PROTEGGIAMO LA NOSTRA RISORSA MARE


RICADI (AU) - Metti uno dei luoghi più belli ed incantevoli del nostro sud, con uno scenario da sogno: panorama mozzafiato, mare cristallino e natura che ha baciato generosamente una terra entrata a giusta ragione nel mito. Tutto sembra essere perfetto, ma......c'è il solito ma! Le foto che ho scattato in questi giorni purtroppo sono impietose e raccontano probabilmente meglio di mille parole, quelle cose che andiamo denunciando ormai da anni, e contro le quali non smetteremo mai di combattere.
Il luogo del "fattaccio" e' la parte meridionale della costa che si trova a sud di Tropea, ovvero quella che è stata ribattezzata come "Costa degli Dei" per lo scenario suggestivo che riesce a regalare.
Capita così anche e soprattutto nel bel mezzo di una vacanza di indignarsi, e non poco, perché qualche squallido "furbetto del quartiere", dal basso della propria arroganza, ha pensato bene di adibire un tratto di mare naturalmente occupato dai bagnanti, ad un improbabile porticciolo turistico. Ed il tutto nel silenzio e nella strafottenza assurde delle autorità, mai come in questo caso incompetenti!
Le foto del resto parlano chiaro: una collezione di gommoni e fuoribordo motorizzati che fanno pessima mostra di se, a distanza troppo ravvicinata - a parere di chi scrive - dalla costa, se non addirittura nello specchio d'acqua dove di solito ci si bagna.
Se a ciò, poi aggiungiamo i liquami e la sporcizia che vengono a formarsi perché questi personaggi fanno i propri porci comodi a prescindere da qualsiasi elementare regola di educazione, buonsenso, civile convivenza e rispetto dell'ambiente, allora il quadro è completo. E si capisce perché, come al solito, il sud perda tantissime occasioni per riscattarsi. In questo come in tanti, tantissimi altri casi.
Perché in questa storia, nonostante abbia provato a contattare con una segnalazione non anonima la Guardia Costiera (profumatamente pagata con i soldi delle nostre tasse, giusto per evidenziare come sia a dir poco delinquenziale l'atteggiamento di questo stato che ogni anno estorce a tantissimi cittadini dei soldi che non vengono mai spesi in maniera oculata e che anzi servono a foraggiare centri di spreco e di inefficienza!) mi sia stato rassicurato un sollecito intervento, alla fine chi dovrebbe essere preposto a far rispettare le leggi, in realtà non si è fatto proprio vedere! Gradiremmo inoltre sapere cosa fanno in concreto le amministrazioni locali per salvaguardare il nostro territorio e le nostre bellezze paesaggistiche che rappresentano la principale fonte di ricchezza e che chiedono solo di essere adeguatamente valorizzate con politiche improntate allo sviluppo sostenibile.
"Autorità e guardia costiera se ne fregano, ed in questi anni non ci hanno mai dato ascolto - conferma amaramente un albergatore della zona - visto che da quando è stato costruito il porto di Gioia Tauro, la situazione è ulteriormente peggiorata. Infatti, quando soffia lo scirocco arrivano nella nostra conca dei liquami e della sporcizia che vanno ad aggiungersi a quelli prodotti già dai tanti gommoni e fuoribordo che deturpano il nostro mare, e ci arrecano come si potrà intuire un grosso danno di immagine".
Nonostante le tante e ripetute segnalazioni effettuate dunque dagli operatori turistici della zona, come al solito, chi di dovere se ne lava bellamente e pilatescamente le mani. Così come non è difficile capire, che a causa della consueta negligenza di chi è chiamato e delegato ad amministrare la cosa pubblica, a rimetterci sono come sempre i cittadini onesti e perbene, i lavoratori, e chi osa investire in questo maledetto e dannato paese.
"E' mai possibile - conclude l'albergatore, con un interrogativo pesante come un macigno - che se vogliamo sopravvivere nella nostra terra, dobbiamo sempre girare la testa da un'altra parte e fingere di non vedere ciò che invece ci sta a cuore e ci da' la possibilità di portare il pane a casa, solo perché non c'è nessuno che fa rispettare le regole?"
Una domanda che ci siamo posti da più di 20 anni e che - complice un sistema partitocratico arrogante e mafioso - ci ha portati alla conclusione che questo regime dispotico va annientato ed abbattuto al più presto, se vogliamo restituire a questa meravigliosa terra quella libertà e quella dignità che da oltre 150 le sono stati negati.
Tornando allo scempio della Costa degli Dei (ma il discorso possiamo tranquillamente estenderlo ad altre aree ugualmente meravigliose del Mezzogiorno, che soffrono purtroppo delle stesse mortifere patologie) viene proprio voglia di dire "Benvenuti al Sud", parafrasando il titolo di un fortunato film di qualche tempo fa. O - se proprio preferiamo - benvenuti in Itaglia!
Ovvero, quel paese dei diritti calpestati in cui le autorità incompetenti sono, insieme alla strafottenza ed all'inciviltà di certa gentaglia, i colpevoli numero uno di uno sfascio ancora più inaccettabile se pensiamo che basterebbe pochissimo per rendere il meridione, probabilmente l'area più ricca e produttiva d'Europa!
 
Francesco Montanino

 
 

 

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