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mercoledì 27 agosto 2014

SECCHIATE DI IPOCRISIA


L’ultima moda idiota che sta letteralmente impazzendo su tutti i media (soprattutto il web), nella coda di questo agosto per niente caldo, è quella della secchiata di acqua gelata (l’Ice Bucket, nato come al solito negli Stati Uniti da cui importiamo soprattutto le cose più imbecilli!), che a turno ci si rovista addosso, per sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte alla lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (ovvero la SLA), nota anche come Morbo di Gehrig o Malattia di Charcot.

I cui sintomi sono assimilabili - a detta di chi purtroppo ci convive – appunto a quelli di acqua gelida che colpisce le articolazioni, dal momento che il sistema nervoso degenera con il tempo in maniera irreversibile, sino alla perdita della capacità di parlare, di muoversi e di deglutire, con conseguente totale paralisi.

Una terribile patologia, che colpisce ogni anno 2-3 individui ogni 100.000 e contro la quale non è stato scoperto ancora un’efficace medicina anche e soprattutto per colpa di questo governo di delinquenti e mafiosi, come vedremo nel prosieguo di questo articolo. Così come di quelle multinazionali del farmaco che pensano solo ad ingrassare i propri portafogli, in maniera a dir poco meschina e spregevole, invece di mettersi al servizio dell’umanità, dando una mano sostanziale alla ricerca scientifica!

Dapprima, hanno fatto da testimonial d’eccezione personaggi illustri del mondo dello spettacolo che si sono fatti fotografare e riprendere, mentre si prestavano a questa insulsa trovata pubblicitaria, nominando a loro volta delle persone che con una sorta di meccanismo virale simile alle cosiddette “catene di Sant’Antonio”, avrebbero fatto altrettanto.


A parte il fatto che contestiamo e critichiamo apertamente l’utilità di tali squallide manifestazioni di mero esibizionismo, visto e considerato che per qualcuno è un modo per spettacolarizzare il dolore di tanti malati e di rendere la lotta alla SLA ingiustamente un fenomeno da baraccone, siamo piuttosto convinti che l’ostentazione della beneficenza in modo così pacchiano e volgare sia l’ennesima occasione persa per questa società, che bada più all’apparenza che non alla sostanza. Chi vuole aiutare queste associazioni può farlo tranquillamente ed in qualsiasi momento con discrezione e senza strombazzamenti di sorta, donando ciò che ritiene opportuno. O magari dedicando (per chi ne ha ovviamente le possibilità) parte del proprio tempo per attività di volontariato, a fianco di chi realmente sta soffrendo e non gradisce affatto tale clamore!

Tornando all’iniziativa di questi giorni, le secchiate di acqua gelida da rovesciarci addosso di fatto raddoppierebbero il valore della donazione e dunque – secondo gli intenti del promotore di questa moda, fra l’altro deceduto pochi giorni fa per, ironia della sorte, annegamento – portato in dote, molti più fondi a favore appunto di quelle associazioni che sono impegnate nella lotta contro questa malattia.

Le stesse – giova ricordarlo, per gli smemorati -  che non più tardi di appena un paio di anni fa, manifestarono in maniera civile e dignitosa al di fuori del Parlamento per chiedere più stanziamenti per la ricerca.

Ma inutilmente perché l’allora premier Mario Monti, all’inizio del suo sciagurato mandato, affermò con grande strafottenza che non c’erano soldi per aiutare gli scienziati, nel trovare il modo per debellare questa patologia.

Peccato che in questi giorni, fra i “nominati” figuri (ma guarda un po’ il caso!) anche il premier Matteo Renzi che non ha certo perso l’occasione per farsi ancora una volta pubblicità gratuita, davanti alla solita stampa leccaculo e compiacente. Rovesciandosi addosso anch’esso l’acqua gelata per far vedere – nella sua consueta maniera pinocchiesca e truffaldina – di sostenere il fine lodevole di chi si è visto negare, ribadiamo, da un suo predecessore i fondi per portare avanti la ricerca. Per lui e ciò che da sempre rappresenta, altro che secchiate di acqua gelata ci vorrebbero! Stiamo pensando a ben altro contenuto, e lasciamo a voi lettori immaginare cosa…..

Viene a questo punto spontaneo chiedersi come mai il presidente del consiglio abusivo e non eletto, si sia ricordato soltanto adesso dell’esistenza della SLA. Visto e considerato che i soldi per operazioni scellerate come Mare Nostrum ci sono, perché per la lotta alla SLA e ad altre terribili malattie non esistono mai le necessarie dotazioni finanziarie? Forse perché i clandestini portano più voti, insieme ai fondi da spartirsi con quelle pseudo associazioni per i diritti umani che lucrano su quello squallido mercimonio? Quelli di questi malati non sono anch’essi diritti da tutelare, così come recita anche quella Costituzione che a parole dicono di tutelare ma che invece calpestano quotidianamente?

Restiamo in attesa di ricevere una convincente risposta dal diretto interessato e dai suoi melensi ed ipocriti adepti…..anche se sappiamo benissimo che da tali soggetti in questione, è lecito attendersi la solita secchiata di menzogne ed ipocrisia!!!!

 
Francesco Montanino
                                                                          

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