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sabato 4 ottobre 2014

NAPOLI: IL PRINCIPATO AUTONOMO DI GIGGINO


Napoli (AU) - Gente senza casco, assicurazione e patentino sui motorini, città sporca ed inospitale, servizi pubblici ridotti all'osso. In compenso, feste e festicciole inutili ed addirittura uno sportello per i ricchioni e le lesbiche.
Benvenuti a GIGGINOLANDIA, ovvero a Napoli. L'ex capitale del Sud ridotta ad un'autentica barzelletta, dopo oltre 20 anni di regime centralista e sinistroide che l'hanno trasformata in un'autentica fogna a cielo aperto. La nascita di questo particolare principato però la dobbiamo anche e sopratutto a Don Antonio Berisha detto "Bassolino" e Rosetta Russo Jervolino, due autentici campioni in fatto di demagogia e di inettitudine. Senza la loro preziosa opera, GIGGINOLANDIA infatti non sarebbe mai potuta nascere. Perché, Giggino o' sindachino non si sarebbe certo meritato le nostre attenzioni, se quell'humus di inefficienza e di sciatteria piantato dai suoi indegni predecessori, non fosse stato poi,dall'attuale primo cittadino di Napoli, coltivato con grande cura.
Ed anche se ha rimediato una condanna in primo grado per abuso d'ufficio e gli è giunta la comunicazione di sospensione da parte del Ministro degli Interni Angelallah "Alfano", lui va avanti imperterrito per la sua strada. Tradito e colpito nell'onore, nell'orgoglio e nella dignità dai suoi compari di merenda magistrati, il nostro Giggino sfodera un animo battagliero che sinora non si era mai palesato in maniera così netta. Il timore di perdere il cadreghino, evidentemente, lo spinge ad avventurarsi su sentieri per lui inesplorati e ad atteggiarsi a martire di un sistema, di cui invece è parte integrante, oltre che complice!
Se solo avesse manifestato lo stesso vigore nel risolvere in questi anni, i tanti problemi che attanagliano i napoletani, non avrebbe certo attirato il nostro biasimo e le nostre critiche. Ma - come recita un detto della saggezza popolare - chi è causa del suo mal, pianga se stesso. E dunque il sindachino sospeso non sfugge di fronte a questa, almeno per noi, implacabile ed ineludibile regola.
 

"Ma com'è la giornata tipo a GIGGINOLANDIA?" vi starete certamente chiedendo. Iniziamo il nostro particolare tour dalla stazione centrale di Piazza Garibaldi, e subito notiamo tanta polvere e cumuli di spazzatura che fanno da contorno per quello che è il principale bigliettino da visita, della nostra città, ai tanti turisti che vengono ogni anno a visitarne i tanti monumenti. Circolazione stradale impazzita, a causa dell'enorme cantiere ancora presente nel bel mezzo della piazza, che fra chissà quanto tempo porterà alla costruzione del collegamento fra la stazione ferroviaria e la linea 1 della metropolitana. Ed un bel corollario di extracomunitari (con alcuni di loro che espongono merce naturalmente contraffatta) e sbandati che danno il benvenuto a tutti. Se poi attraversiamo la piazza, non è difficile trovare seduto su un tavolino gli introvabili (nelle altre città) artisti del gioco delle "tre carte", con l'immancabile "palo" segnalatore. Così come c'è chi ti propone I-Phone (di dubbia provenienza, naturalmente) a prezzi stracciati, secondo i canoni del sempreverde pacco, doppio pacco e contropaccotto.
Proseguiamo il nostro gigginotour ed andiamo verso il lungomare. Luogo incantevole e da sempre ricco di fascino, ideale per tante romantiche passeggiate. Rese ancora più indimenticabili e suggestive dalla presenza di topi di fogna che corrono allegramente per la villa comunale, così come è stato documentato recentemente anche dal quotidiano "Il Mattino". Un tocco di colore (grigio, naturalmente) che non sappiamo in che modo possa però combinarsi con l'azzurro del cielo e del mare.
In attesa di ricevere una risposta dal diretto interessato, notiamo che non ci sono ne' controlli e ne' tantomeno assistenza, anche e sopratutto per chi si va a fare il bagno allo storico lido "Mappatella", spiaggia di chi non può permettersi il lusso delle vacanze. Ed in cui vige un divieto di balneazione, grosso quanto una casa! E poiché, come avrete certamente intuito, l'anarchia regna sovrana, non è raro assistere nelle calde giornate estive allo spettacolo rappresentato da bande di scimmiette che sembrano avere il volto di ragazzini maleducati e cafoni, che vanno a farsi il bagno nelle fontane comunali presenti lungo Via Caracciolo.
Restiamo più o meno in zona, e passeggiando per via Roma (detta anche via Toledo), notiamo un mazzo di fiori che ci ricorda che un ragazzo di 14 anni e' morto perché un pezzo di cornicione di un palazzo storico, la cui manutenzione spettava al Comune, gli è caduto proprio in testa mentre cercava disperatamente di salvare i propri amici. Ai funerali del ragazzino, il nostro Giggino per evitare le sacrosante e prevedibili contestazioni che gli sarebbero sicuramente piovute addosso, evitò rigorosamente di prendervi parte. Mostrando di essere un opportunista del peggiore specie, visto che è il sindaco anche di quei napoletani che non ne condividono l'operato. Ma per lui contano solo le passerelle, come vedremo più in là.
Proseguiamo il nostro tour e ci trasferiamo nella zona flegrea. Al Rione Traiano, per la precisione. Dove poco meno di un mese fa, un giovane di 17 anni recentemente è stato ucciso per errore da un carabiniere, perché il ragazzo, non si è fermato al posto di blocco imposto dai militari dell'Arma. La storia la conosciamo tutti: alle 3 del mattino, Davide Bifolco era in compagnia con due latitanti e gironzolava in motorino. Senza casco, senza assicurazione e senza patentino. Naturalmente, a GIGGINOLANDIA a fare notizia non è certo quest'ultima circostanza, unita alle frequentazioni poco raccomandabili del ragazzo.
La caccia alle streghe e' partita infatti nei confronti del carabiniere, fatto passare da certi ambienti alla stregua di uno spregevole assassino. Partono manifestazioni di rabbia ed indignazione che culminano in cortei contro le forze dell'ordine in questa zona franca. Notiamo però come in una di queste, certi personaggi esternino il loro atavico livore contro polizia e carabinieri e andando in motorino, rigorosamente senza casco, anche a tre e quattro. Così come prendono a calci le auto di ignari cittadini, la cui colpa era quella di trovarsi al posto sbagliato, al momento sbagliato. Facile vedere dietro queste particolari manifestazioni, la longa manus della camorra. E non conta nulla che poi nella vicina Maddaloni, un carabiniere sia stato investito da un ubriaco in motorino, mentre a Piacenza addirittura c'è spaccato il morto, sempre dopo la violazione di un posto di blocco. Davide ha fatto proseliti, e naturalmente non abbiamo avuto il piacere di assistere a nuove manifestazioni di indignazione da parte di quegli abitanti del rione Traiano che sono diventati pure un succulento fenomeno da baraccone, da gettare in pasto ai pennivendoli di regime che non hanno ovviamente perso l'occasione per dipingere NAPOLI nel modo stereotipato che purtroppo conosciamo. Non ci stupiamo affatto se davanti ad una telecamera, un virgulto apostrofi in malo modo il giornalista che prova a chiedergli per quale recondita ragione circola senza indossare il casco. La normale e semplice risposta è che ci sarebbero ragioni di sicurezza alla base di questo gesto. Ma è ovvio che in un sottobosco fatto di ignoranza ed inciviltà, questo concetto è assai duro da far passare.
Tornando al nostro sindachino, in questa vicenda squallida ed umiliante, indovinate un po' cosa fa? Si tiene rigorosamente alla larga, è ovvio. Strano, perché il nostro GIGGINO e' un ex magistrato. E dunque ci si aspetterebbe da lui una decisa presa di posizione contro queste e tutti gli altri tipi di illegalità che hanno reso Napoli una vera e propria terra di nessuno.
Per lui, vedete, sono più importanti le sfilate di ricchioni e lesbiche, cui attribuire addirittura uno sportello comunale aperto tre giorni alla settimana. Con quali soldi, però, resta un mistero simile a quello dello scioglimento del sangue di San Gennaro. Perché il comune di Napoli e' in grave dissesto finanziario e ci appare quantomeno singolare che i soldi per rinforzare e rendere decente il servizio di trasporto pubblico non si trovano (i ritardi dei pullman sono diventati ormai cronici e fanno parte del paesaggio.....), mentre invece per gay e lesbiche si'. Sempre e comunque, ed a prescindere da tutto e da tutti. E pensate che nelle stesse ore un intero nucleo familiare stava piangendo la morte di quel ragazzino di 14 anni, lui era li' a farsi fotografare con due ricchioni, mentre inaugurava l'anagrafe comunale dei matrimoni gay! Giusto per non smentirsi.....
Palazzo San Giacomo, va detto per onor di cronaca, sotto questo punto di vista, detiene da oltre 20 anni il primato nello sperpero di soldi pubblici per la costruzione di opere inutili e costose (vedi l'ignobile falce rossa che campeggia ancora li' imperterrita al di fuori del Castel dell'Ovo, o la predisposizione di una famosissima mostra di cessi e lettini degli ospedali, spacciata per arte.....) e l'organizzazione di eventi pacchiani come i vari gay Pride cui abbiamo assistito purtroppo negli ultimi anni, solo per accontentare gli amici degli amici ed i capricci della viziata, arrogante e potente lobby gay. A spese, naturalmente, della collettività che continua a pagare tasse esorbitanti per avere in cambio NIENTE!

E non ci stupiamo affatto, dunque, se poi ce lo ritroviamo alla testa di improbabili ed indecenti cortei, con cui dare sfogo alla sua innata indole pulcinellesca. La propaganda gay assurge ad elevate vette di arroganza, e lui naturalmente non può tirarsi indietro.
E siccome per lui vengono sempre prima gli "altri" e poi, e soltanto poi, i napoletani, ecco che alla vigilia della gara di andata, valevole per i preliminari di Champions League, fra il Napoli ed i baschi dell'Athletic Bilbao, si permette di regalare 40 biglietti omaggio, ad altrettanti migranti! Un provvedimento impregnato di razzismo e di vigliaccheria, perché a Napoli esistono tantissime famiglie bisognose.
Se proprio voleva apparire munifico, e comportarsi una volta tanto in maniera equanime, poteva tranquillamente fare altrettanto anche con altrettanti ragazzini le cui famiglie non possono permettersi di mandare i propri figli allo stadio. Ed invece, come al solito niente!
L'unico modo per tenersi buoni i napoletani sono le inutili feste e festicciole, come quella organizzata per fine anno, a cui parteciperà anche Giggino o' stunato, per gli amici D'Alessio. Appuntamento per la notte del 31 dicembre in Piazza del Plebiscito, in compagnia del sindachino sospeso che sicuramente chiuderà il 2014 in maniera indegna, dopo averci nel frattempo deliziato con altre improbabili ed inaccettabili iniziative. E di cui naturalmente daremo notizia, non appena si paleseranno in tutta la loro inutilità e mediocrità.
Questa è la giornata tipo del Principato Autonomo di GIGGINOLANDIA......così è, se vi pare!

Francesco Montanino

Lega Sud - Ausonia

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