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giovedì 19 marzo 2015

A GIGGINOLANDIA SPUNTA IL MONUMENTO AL MIGRANTE IGNOTO... ED ORA INTEGRATE ANCHE QUESTI

NAPOLI (AU) - Brutto, antiestetico, oltre che naturalmente di pessimo gusto! Sulla scia di una squallida quanto purtroppo consolidata tradizione fatta di sprechi ed autentici obbrobri spacciati per arte, ha fatto la sua comparsa a Napoli in questi giorni - udite udite - il monumento al migrante ignoto, nel molo Beverello!
Quasi a voler dare a chi sbarca in una città dalle millenarie tradizioni (in cui purtroppo come tutti sanno i problemi sono ben altri), un ideale benvenuto all'insegna del degrado e della deturpazione più selvaggia e meschina di alcuni luoghi simbolo del capoluogo partenopeo!
A parte la sua forma vagamente fallocratica (che probabilmente trae origine dai diktat provenienti da quella potente quanto nazistoide lobby rikkionesca che prende il nome di Gaystapo, cui il primo cittadino sindachino e' sempre più aperto a 90 gradi), questa ennesima schifezza partorita da una mente del tutto malata evidenzia come purtroppo a Napoli, l'amministrazione comunale tutto fa, fuorché piuttosto occuparsi dei tanti problemi quotidiani che assillano i cittadini.
Persino i vasoli ed i sanpietrini sanno benissimo che sono all'ordine del giorno la mancanza ormai cronica di valide opportunità di lavoro per i tanti giovani che ogni anno si trovano invece letteralmente costretti a scapparsene da questa città solo per sopravvivere, l'assedio della criminalità grande e piccola, l'atavica assenza di servizi pubblici degni di tal nome e di quelle normali condizioni di vivibilità che possano rendere (ma qui parliamo di autentica utopia) la capitale del Sud, un posto dove si possa vivere finalmente in maniera dignitosa.


Il "monumento" al migrante apparso nella stazione marittima di Napoli
Ed invece accade che il sindachino Giggino "o' magistrato" prosegua e perpetui una deprecabile tradizione, inaugurata nel corso degli anni '90 da don Antonio Berisha detto "Bassolino" e proseguita poi con immutato squallore da Rosetta Russo Jervolino. Ma andiamo con ordine. A fare da antesignana a questa particolare usanza, tipica di questi primi cittadini di sinistra tutti dediti allo spreco di ingenti quantità di danaro pubblico, fu l'inutile quanto insignificante montagna di sale posta da don Berisha in un lontano Natale di metà anni '90 in piazza del Plebiscito. Sempre lì, a distanza di qualche tempo, ritroviamo fra gli altri una insulsa quanto macabra serie di teschi di piombo disseminati qua e là che hanno messo a serio repentaglio le passeggiate dei napoletani e dei turisti che vi erano giunti per trascorrere le festività di fine anno, visto che era concreto il rischio di poter inciampare su di essi, e rimediare così imprevedibili, indesiderate e dolorosissime cadute!
In tempi non sospetti, avevamo quindi puntato l'indice sulla falce rossa della vergogna e dell'indecenza, che campeggia indisturbata ormai da quasi 20 anni all'esterno di un monumento storico come il Castel dell'Ovo, letteralmente umiliato da una dominazione culturale ed ideologica che richiama - senza dover fare grossi sforzi mentali - quell'infame e nauseabonda merda che risponde al nome di comunismo!

E per non essere da meno, durante l'epopea Jervoliniana, il sindaco dalla voce gracchiante e starnazzante si rese protagonista di un altro scempio, autorizzando questa volta lo svolgimento di una mostra (che vide come location sempre l'incantevole ma sfortunato castello sul mare) in cui erano esposte e spacciate per arte, quei gabinetti che sono presenti nelle case di ciascuno di noi, unitamente ai lettini che si trovano negli ospedali e nei manicomi.
L'elenco di questa costosissima collezione di schifezze si è infine completata nel peggior modo possibile, con l'installazione di un monumento al migrante ignoto che sa tanto di ennesima beffa, visto che è stato pagato con i balzelli e le tasse che l'amministrazione comunale di Napoli ha estorto ai propri cittadini, con la conclamata protervia! E questo solo per assecondare un clima di buonismo ipocrita e melenso, aizzato da questo governo illegittimo e criminale, che aiuta il mercimonio di quei tanti disperati sia da parte degli scafisti che di chi su questo business si sta vergognosamente arricchendo!
Siamo convinti che i soldi sprecati in un modo così maldestro ed odioso potevano piuttosto essere spesi, in ben altro modo. Magari creando quelle condizioni affinché a Napoli si possa tornare a fare impresa ed assumere chi sta disperatamente cercando un lavoro. Oppure migliorando i trasporti e le strutture sanitarie i cui livelli, tranne rarissime eccezioni, non sono affatto degni di un bacino di utenza che, considerando pure il popoloso hinterland partenopeo, sfiora i 3 milioni di abitanti! Insomma, ce ne sarebbero eccome di capitoli di spesa assai più meritevoli di questa schifezza che qualche buontempone adesso vuole pure far passare per arte, solo perché probabilmente bisognava far mangiare gli "amici degli amici".

Ma evidentemente per Giggino "o' sindachino" le priorità continuano ad essere altre, come testimoniano i tanti articoli che gli abbiamo sovente dedicato in questo blog, denunciando le totali ignavia ed indifferenza, riguardo a quel ruolo per il quale e' sempre - ricordiamolo - lautamente pagato dalla collettività. E che invece, come anche stavolta puntualmente e scrupolosamente denunciamo, dimostra di non essere degno di ricoprire!
L'elenco delle sue iniziative inutili e costosissime, del resto, è davvero chilometrico: feste dei ricchioni, improbabili principati autonomi, comportamenti fuorilegge ed ora anche aborti artistici che inoltre alimentano i sospetti sul fatto che anche il Comune di Napoli probabilmente specula sul business dell'immigrazione clandestina.

Ci sarebbero insomma elementi più che sufficienti per decretare il commissariamento di un'amministrazione composta da fannulloni e fancazzisti della peggiore specie che nel corso di questi anni ha reso la città più importante del Mezzogiorno, un'autentica discarica a cielo aperto. E certamente non solo per la gestione del problema della raccolta munnezza, che invece ancora campeggia in molti angoli della città.
Insomma, il monumento sarà pure dedicato al migrante ignoto, ma ciò che invece purtroppo non sarà mai ignota è l'attitudine allo spreco di certa sinistra comunista arrogante e mentecatta (che da un lato sostiene ed appoggia il sindachino, e dall'altro prende quotidianamente per il culo i cittadini con le sue solite menzogne) dal comportamento a dir poco mafioso ed accattone!

Francesco Montanino









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