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domenica 26 giugno 2016

IL BREXIT MANDA IN TILT I CANI DA GUARDIA DEL REGIME EUROCRATICO




Rabbia, livore, odio, disprezzo, razzismo…..se volessimo trovare le parole giuste per descrivere le reazioni di certa feccia europeista, faremmo davvero una gran fatica a trovare quelle che meglio si adattano a certi personaggi che in questi ultimi giorni stanno letteralmente dando il peggio di sé.
Il fatto che l’esito di una democratica e trasparente consultazione popolare abbia avuto un esattamente opposto a quelli che erano i loro desiderata, ci sta rivelando il volto classista, razzista, arrogante ed anche vigliacco di esponenti illustri (?!) della pseudo-intellighentia di sinistra che da venerdì mattina sta letteralmente impazzendo in negativo solo perché la loro Europa (nata su una spregevole truffa, vale sempre la pena ricordarlo), basata sulla miseria, la disperazione, la negazione di ogni diritto di libertà e di dignità, rischia seriamente di crollare sotto i colpi della rabbia di quei cittadini che stanno perdendo pezzo dopo pezzo tutto quanto faticosamente conquistato, in decenni di lotte! La matita, come ideale fucile su cui sparare per fare finalmente giustizia sulle castronerie, le ingiustizie e le carognate che da troppi anni stiamo subendo, condanna in Gran Bretagna i fautori di politiche che stanno impoverendo tutti, facendo felici una ristretta cerchia di paranoici bastardi!
L’elenco di questi “illuminati” di casa nostra (nel senso che saremmo assai contenti, se prendessero realmente fuoco) è davvero lungo.  Ma riteniamo che, anche nei prossimi giorni, altri se ne aggiungeranno con le loro ineguagliabili ed imperdibili perle. Solo che stavolta oltre che a sbeffeggiarli, rendiamo loro la giusta pariglia perché le offese e le menzogne che stanno sprizzando - con inaudite violenza ed arroganza - non possono essere più sottaciute e meritano un’adeguata risposta. Qui riporteremo solo un piccolo campionario di elucubrazioni e comportamenti che sembrano riportarci ad un periodo buio dell’umanità, che credevamo essere stato consegnato definitivamente alla storia. Ma che invece si sta riproponendo in tutto il suo lerciume, nel silenzio e nel torpore di ampi strati della popolazione itagliana che continua a non capire il pericolo di deriva autoritaria che sta correndo.
Da chi vogliamo partire? C’è solo l’imbarazzo della scelta, è vero. Ma i doveri istituzionali ci impongono di inaugurare da Giorgio Napolitano e Mario Monti. Ovvero, l’ex Presidente della Repubblica ed il suo compare di merenda, ex commissario europeo, nominato con una subdola manovra di palazzo dapprima senatore della repubblica (non si sa ancora per quali meriti) e poi premier quando l’Europa chiese a gran voce la cacciata di Silvio Berlusconi, in quello che può a tutti gli effetti definirsi un vero e proprio colpo di stato. Partendo dall’ex capo dello stato, immediatamente dopo la proclamazione del Brexit ecco che arriva una sua dichiarazione, in stile tipicamente sovietico,  secondo la quale questo referendum è stato un azzardo! Un commento sul quale stendiamo un velo pietoso. Ci limitiamo solo a ricordare come il caro Giorgio Napolitano sia stato quello che nel 1954 ebbe il barbaro coraggio di applaudire l’invasione dei carri armati sovietici in Ungheria, unitamente ai suoi trascorsi nella Gioventù Universitaria Fascista giusto per dare un’idea della moralità di questo personaggio. 

Il peggiore presidente della repubblica che si ricordi nominato, con un autentico imbroglio, per due volte quando la costituzione (che solo a chiacchiere dice di voler tutelare, ma che nei fatti ha ripetutamente calpestato) in realtà da nessuna parte prevede il doppio mandato. Basta dare un’occhiata agli articoli che vanno dall’83 al 91 della Carta Costituzionale per rendersene conto. Ed a nulla vale anche la patetica giustificazione di chi ha sostenuto che anche se non è previsto…..non è vietato! Facciamo fatica a non ridere di fronte a tale assurdità perché, volendo interpretare la volontà di chi ha elaborato la Costituzione, non crediamo che ci fosse l’intento di avere un uomo solo al comando, dopo il ventennio fascista. Ma tant’è, per i custodi della democrazia a giorni alterni che la rispolverano a proprio uso e consumo.
Anche la squallida creatura del Napolitano di turno – il massone Mario Monti – non è stato da meno, ed ecco servita la primizia di cui proprio sentivamo la mancanza: il brexit è stato un eccesso di democrazia.
Come se giustamente chi subisce quotidianamente le angherie di questa Unione Europea delle mafie, delle banche e delle massonerie non abbia alcun diritto di protestare di fronte alle nefandezze commesse impunemente da tecnocrati e delinquenti della peggiore specie. Da ex premier illegittimo quale lui è, del resto, non potevamo attenderci di più. Il diritto di voto è un optional che non spetta a chi ha il grado di istruzione in possesso dei pari di Monti e dei suoi simili. Potranno anche essere cafoni ed ignoranti gli elettori del LEAVE, ma in quanto a dignità il caro professorone della Bocconi farebbe bene a sciacquarsi la bocca con la candeggina visto che il significato della parola “fatica” dubitiamo fortemente che lo conosca!
Monti, per intenderci, è quello che ha introdotto l’odiosa IMU (Imposta Mafiosa Usuraia) sulla prima casa e che con la Fornero (ancora indimenticabile la sua interpretazione da oscar, quando inscenò la commedia con le lacrime in diretta televisiva solo per arruffianare e farsi compatire dai telespettatori) ha stabilito che chi oggi ha 40-50 anni non debba avere il diritto di andare in pensione, nonostante che abbia già versato un bel po’ di contributi a quel pozzo senza fondo chiamato INPS ed ai suoi affamati e famelici supermanager! Occorrerebbe davvero che qualcuno glielo ricordi a questi signori, ma non più con le sole parole che ne abbiamo le palle strapiene della loro protervia!
Naturalmente, i capi bastone non sono soli. Ed ecco che a starnazzare in loro soccorso arrivano pure i pennivendoli e gli pseudo intellettuali che si ergono a detentori unici, immacolati ed incontestabili della verità assoluta. In questo putridume immenso ed assai puzzolente, si stagliano maestose le figure di Beppe Severgnini (corriere della serva),  Mario Calabresi (repubbica) ed il gomorroide Roberto Saviano.
Partiamo da Severgnini. Da profondo conoscitore della realtà inglese quale lui si è professato, ecco che ci descrive l’identikit tipo di chi ha votato per il LEAVE: vecchio, ignorante e campagnolo! Un elettorato che se vota in maniera contraria rispetto a ciò che PRETENDE il Minculpop buonista e mondialista diventa all’improvviso il peggio dell’umanità. Però poi quando scopri che quello stesso elettorato si ostina a votare dalle nostre parti il PD ed i suoi scagnozzi, allora capisci che qualcosa non torna. Restando in tema, il beppino sbarella a dispetto della sua ancora giovane età (quasi 60 anni suonati, sarebbe ora di farsi da parte visto che se l’è presa tanto con i suoi coetanei d’oltremanica….) ed ecco che nasce – udite udite – la Decrepita Alleanza per descrivere lo sgambetto fatto dai nonni ai nipoti!
Sulla stessa linea – quella di voler creare a tutti i costi lo scontro generazionale, perché adesso fa chic – anche Mariolino Calabresi, direttore di repubbica per il quale la Gran Bretagna è stata consegnata ad un futuro orrendo, e di esortare a non lasciarla ai venditori di paure. Peccato che lo stesso direttore se ne freghi negli altri 364 giorni (o 365, visto che siamo in un anno bisesto) dei tanti giovani che perdono lavoro, vanno all’estero o addirittura la fanno finita, preso com’è dall’idolatrare 24 ore su 24 il governo guidato dal MAI ELETTO ebetino di Firenze, al secolo Matteo Renzi. Con una disoccupazione giovanile che in certe aree del Sud va ben oltre il 50%, ci chiediamo come mai questo signore non si sia mai degnato di citare tutti quei ragazzi che stanno riproponendo il tema delle valigie di cartone 2.0.
Invece di starsene lì a piagnucolare e frignare in maniera ipocrita e demagogica pure sull’Erasmus, faccia il suo DOVERE di giornalista. Parlando anche dei sogni negati di chi invece vorrebbe costruire il proprio futuro a casa sua, magari continuando a tramandare valori ed onestà anche alle future generazioni.
In attesa di sapere se queste ultime avranno la fortuna di vivere in un’epoca migliore di questa, altra perla dispensata a piene mani sul brexit ci arriva nientepopodimeno che da Roberto Saviano! Il paladino di Gomorra, dal pulpito su cui è appollaiato ci fa sapere che la consultazione popolare britannica che ha sancito in maniera trasparente il rifiuto a questo tipo di Europa, gli ricorda molto l’avanzata di Hitler e Mussolini! A parte il paragone a dir poco offensivo, perché magari in quegli elettori potrebbero esserci anche persone che hanno combattuto o hanno perso dei cari contro il demone nazi-fascista nella seconda guerra mondiale, anche qui ci chiediamo come mai tali sprezzanti toni non vengano utilizzati quando alle nostre latitudini certi guitti si appropriano del potere senza essere stati legittimati dal voto dei cittadini!
Un concetto assai distorto di democrazia. A geometria variabile e secondo convenienza, perché – come avrete potuto intuire, cari lettori - è bella solo quando vincono “gli amici degli amici”. Quelli che garantiscono lauti e ricchi compensi, sempre a spese di tutti. Compresi quelli che non la pensano esattamente come loro. Nel caso specifico, dunque, chi ha votato per il Brexit è brutto, sporco, cattivo, egoista, fascista, xenofobo, nazista, magari pure complottista, e chi più ne ha, più ne metta!
Il fuoco di fila però non si limita solo alla carta stampata e sui social. Ed ecco che SKY e Rai, improvvisamente eleggono lo Scottish National Party quale baluardo dell’Europa unita solo perché nelle Highlands il REMAIN è stato votato dalla stragrande maggioranza dei cittadini scozzesi. Strano, perché l’atteggiamento dei mainstream ai tempi del referendum sull’indipendenza da Londra era diametralmente opposto visto che si spernacchiava e si metteva alla berlina la volontà di secessione da parte di un popolo che vorrebbe tornare ad essere libero.
Non contenti di ciò, le stesse emittenti televisive ci stanno  letteralmente deliziando in queste ore, dando ampio ed insensato spazio ad un’iniziativa – quella della fantomatica raccolta firme sul web per chiedere di indire un nuovo referendum attraverso cui annullare (sì, avete letto bene: ANNULLARE) l’esito di quello appena tenutosi – che si sta rivelando un’autentica pagliacciata! 
Chiunque può andare sul sito del Parlamento Inglese e chiedere che la Camera discuta di una qualsivoglia iniziativa popolare. Compresa questa, il cui valore legale è pressoché nullo. Ma non solo: basta utilizzare un nome di fantasia ed uno dei codici postali del Regno Unito et voilà il gioco è fatto. Ci si può spacciare per Pippo, Pluto, Topolino, Paperino da qualunque parte del globo terrestre e si fa numero! I pennivendoli di SKY e del TG3 della televisione di stato aprono le loro prime pagine con quella che è una BUFALA messa su da qualche idiota che ancora non si vuole rassegnare. E fa nulla, se anche un bambino dell’asilo ci impiega 3 secondi netti per capire il trucchetto! O dire sottovoce che è impossibile che una tale iniziativa possa essere anche presa minimamente in considerazione dalle istituzioni britanniche!
L’importante è comunicare che un numero enorme di cittadini, vuole rifare il referendum perché ci ha ripensato! Un’idiozia ed una follia senza limiti, perché mai si è visto che dopo una consultazione elettorale vengano ripetute le votazioni. A meno che non ci sia un evidente irregolarità (ed è invece il caso dell’Austria, così come accertato dalla corte costituzionale di Vienna e sulla quale è scesa una cortina fumogena di silenzio), non si può contraddire la volontà di oltre 16 milioni di persone solo perché a qualche viziato arricchito questo risultato fatica a digerirlo! Solo nelle peggiori dittature, la volontà popolare viene calpestata. E se ciò dovesse avverarsi, allora dal tempo delle parole bisognerà per forza passare a quello dei fatti. Magari assestando qualche sano ceffone – non più metaforico, ma adesso anche tangibile – a chi con incredibile protervia vuole per forza imporre la propria volontà, a chi non la pensa al suo stesso modo!
Atteggiamenti del genere, meritano solo una risposta all’altezza della situazione. Perché qua non stiamo più confinati in una normale dialettica. Bensì si tratta del sacrosanto diritto alla legittima difesa della libertà personale e dell’aspirazione ad avere un futuro dignitoso, per ciascuno di noi!

F.M. 

 

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