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mercoledì 15 giugno 2016

L’OFFENSIVA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE O DELLA POTENTE LOBBY GAY DIETRO LA MORTE DI GIANLUCA BUONANNO?



Falsi incidenti, morti sospette, risultati elettorali (come quelli dell’Austria) il cui esito misteriosamente cambia da un momento all’altro o che qualcuno vorrebbe in qualche modo influenzare con veri e propri avvertimenti in stile mafioso (vedi l’ormai imminente referendum in Inghilterra, dove è in ballo del futuro del paese britannico all’interno dell’Unione Europea)! In questi ultimi anni, abbiamo assistito ad una vera e propria escalation di fatti che se non nascondono delle incredibili coincidenze, agli occhi dei più attenti invece appaiono frutto di un vero e proprio complotto ordito ad arte da menti raffinatissime.
Esiste un disegno nascosto alla stragrande maggioranza dei cittadini, con cui un élite di vigliacchi e bastardi paranoici (ben nascosta e camuffata nella sua essenza e nella sua spregevole puzza), in futuro intende farci tornare ad essere degli schiavi che assecondano le loro manie di grandezza miranti a soddisfare le proprie megalomanie. Ogni mezzo è lecito, ed in tal senso per riuscire in ciò occorre la colpevole complicità di chi in realtà sarebbe preposto a tutelare e rappresentare i nostri interessi. Come è il caso del governo itagliano, da sempre al soldo dei potentati economici internazionali e mai al servizio della propria gente. O magari degli operatori dell’informazione che avrebbero il compito di raccontarci la verità e che invece si comportano alla stregua dei peggiori mercenari, leccando il culo ai loro padroni!

Abbiamo imparato in questi anni che chi prova in un modo o in un altro ad opporsi a questo diabolico progetto, o viene minacciato in maniera nemmeno troppo velata, oppure muore. Una storia che è iniziata però non da ieri: le morti ancora oggi avvolte da un’impenetrabile cortina fumogena di John Fitzgerald Kennedy e di Aldo Moro, hanno solo rappresentato l’inizio di una serie di omicidi eccellenti. Due personaggi che stavano scombussolando i folli piani di chi ci ha lentamente ma inesorabilmente tolto la libertà di essere padroni a casa nostra. Pezzo dopo pezzo. Perché la storia poi ci ha continuato a raccontare di stragi ed omicidi, su cui ancora si fa fatica a vedere un barlume di luce.
Pensiamo ad esempio all’11 settembre 2001, in cui la versione ufficiale parla di tre aerei che in una mattinata misero fuori gioco il sistema di difesa di uno dei paesi più armati al mondo mentre c’è chi non solo è pronto a giurare che furono fatte brillare delle cariche di esplosivo per far crollare gli edifici del World Trade Center ma anche a smentire la tesi dell’aereo che sarebbe andato a colpire il Pentagono. Anche su altri attentati recenti come quello di Parigi, si annidano molti sospetti dal momento che sembra siano stati assoldati dei figuranti per ricreare lo scenario di guerra che serve per impressionare l’opinione pubblica. E trovare quindi il giusto pretesto per farle accettare delle leggi che ne limitano ulteriormente la libertà.
In rete, quelli che vengono etichettati quali “complottisti” parlano in gergo di false flag. Ovvero di “una tattica segreta condotta nell’ambito di operazioni militari o di attività di spionaggio, condotte in genere da governi, servizi segreti ed agenzie di intelligence, progettata per apparire come perseguita da altri enti o organizzazioni, anche attraverso l’infiltrazione e lo spionaggio di questi ultimi” (cit. wikipedia).
In questa guerra sotterranea, giocata sulla pelle di milioni di cittadini ignari ed inconsapevoli perché anestetizzati poi con quelle che possono definirsi quali “armi di distrazioni di massa” (dai programmi televisivi sciocchi ed insulsi come i reality show o le telenovelas, all’esasperazione di eventi sportivi quali le partite di calcio), ci sono anche le morti sospette. E qui il capitolo diventa assai lungo, perché si va oltre la verità ufficiale scritta anche in libri di scuola ipocriti e bugiardi e si attraversa uno spazio totalmente oscuro in cui chi prova ad opporsi, rischia anche la vita. Le bugie che hanno da sempre accompagnato le morti eccellenti di Kennedy e Moro, sono state solo l’antipasto dei tanti lati oscuri che hanno contraddistinto altre stragi come quelle – rimanendo in un piano puramente politico – di Pim Fortuyn e Jorg Haider.
Due leader che si sono sempre opposti a questo tipo di Europa che comprime diritti e sovranità dei popoli e che hanno pagato con la vita, il non volersi piegare ai capricci di chi invece ritiene sia giusto distruggere i valori su cui si poggia la nostra civiltà. Entrambi morti in circostanze che ancora oggi non sono del tutto chiarite, e le cui posizioni hanno sempre infastidito quella massa di benpensanti ipocriti, al soldo di chi oggi muove i fili con il denaro e la corruzione. In particolare, il modo con cui sarebbe stato eliminato il leader dell’estrema destra austriaca Haider presenta parecchie stranezze visto che c’è chi ha avanzato – a sostegno di una ricostruzione che smentisce totalmente quella ufficiale che parla di incidente stradale – la tesi di una macchina distrutta piazzata nel punto del sinistro, ma in un secondo momento. E di rilievi che non coinciderebbero affatto con quelli effettuati dagli inquirenti, come ad esempio quello sul tasso alcolemico che in realtà non poteva mai essere elevato, dal momento che lo stesso Haider non aveva il vizio di bere. 
Teniamo bene a mente questi particolari, perché più avanti ce li ritroveremo quando si parlerà della recente scomparsa di Gianluca Bonanno.
Il destino toccato a Fortuyn ed Haider avrebbe dovuto riguardare anche l’attuale leader del Front National, Marine Le Pen la cui casa tempo fa fu distrutta da un incendio. Ed anche l’ex segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, scampato miracolosamente a quello che – in un articolo scritto dall’ottimo giornalista Maurizio Blondet e che abbiamo tempo fa riportato – sarebbe stato un attentato, volto ad ucciderlo. Al di fuori dei giudizi che si possono dare sul Senatur, è evidente come il fondatore del Carroccio abbia con il tempo ammorbidito molto le sue iniziali posizioni anti-sistema. E non solo per l’età che inesorabilmente è avanzata, ma anche perché la stessa Lega Nord si è appiattita su posizioni che abbiamo sempre ritenuto essere troppo centraliste.
Ed anche il nuovo corso inaugurato da Salvini, non è sfuggito affatto a questo tipo di critica dal momento che ha preferito l’alleanza con la destra (s)fascista italiota, piuttosto che il perseguimento di un progetto mirante alla creazione di un unico, grande cartello di movimenti autonomisti che sferrasse un potente colpo al sistema centralista che ci sta asfissiando da oltre 150 anni a questa parte.
Chiusa questa piccola parentesi, torniamo ad esaminare con la lente di ingrandimento il ruolo della Lega nella particolare partita che si sta combattendo senza che nessuno o quasi, se ne stesse accorgendo. Alcune settimane fa, avevamo rilevato come il suo attuale Segretario Federale Matteo Salvini si fosse recato nel giro di una settimana prima in Israele e poi negli USA. Ovvero nei luoghi dove si annida il potere delle lobby mondialiste e massoniche che, da perfetti burattinai, muovono i fili della politica internazionale dettandone l’agenda. Si è recato lì, per ottenere la “benedizione” da parte di chi sta portando il mondo alla rovina ed anche per essere messo, probabilmente, in guardia dall’aizzare sentimenti anti-sistema. Pena l’applicazione di metodi che purtroppo ben conosciamo. E che non hanno risparmiato Gianluca Buonanno, morto in circostanze ancora tutte da chiarire pochissimi giorni fa sul tratto autostradale che collega Como con Varese. 
L’istrionico europarlamentare leghista, aveva sempre trovato il modo di far parlare di sé con dichiarazioni e comportamenti “fuori le righe” che evidentemente non andavano a genio a qualche padrone del vapore. In questa sede non esprimeremo una valutazione politica sulla persona di Buonanno, ma è fuor di dubbio che – a differenza di certa parte dell’attuale establishment leghista – il fu sindaco di Borgosesia (dove era letteralmente adorato dai propri concittadini perché affrontava i problemi direttamente fra la gente e non standosene invece comodamente seduto sullo scranno del primo cittadino) non le ha mai mandate a dire agli strenui difensore del “politicamente corretto”. Che si trattasse del parlamento romano o di quello europeo, quando c’era da alzare la voce e da provocare, non si tirava affatto indietro.
Nella sua ultima apparizione a Strasburgo, lo ricordiamo per aver indossato una maschera della cancelliera Merkel con due baffetti da sparviero che richiamavano la figura di Adolf Hitler, solo per richiamare l’attenzione sul dato di fatto del nazismo finanziario che si annida in una moneta unica che - non ci stancheremo mai di ripeterlo – ci è stata appioppata senza che mai fossimo stati chiamati ad esprimerci!
Tornando alla morte di Buonanno (che lascia la moglie e due figli), esistono troppe incongruenze perché c’è chi ha parlato di un tamponamento che avrebbe fatto perdere sul colpo la vita all’europarlamentare leghista, causato da un malore o da un colpo di sonno. C’è chi invece fa notare, con il supporto di foto apparse su alcuni siti web, come in realtà il corpo sia stato ritrovato per terra. E che dunque Buonanno sia stato investito da un’auto pirata, di cui però non esistono tracce. 
Ipotesi che è da scartare, perché l’esponente leghista non ha riportato alcun trauma facciale o comunque segni di investimento da parte di auto arrivata su quel punto a gran velocità. Chi scrive, ha avuto modo di vedere la salma, e l’ha trovata in stato perfetto. Sul volto non apparivano escoriazioni o ferite di alcun genere e né tantomeno segni di illividimento tipici di una compressione dell’aorta causata dai traumi interni (la versione ufficiale parla di schiacciamento toracico) legati al tamponamento della sua auto con la Mercedes.
Mi è stato fatto notare che in quei casi in cui è il cuore ad essere la causa scatenante di un decesso, di solito il volto della persona deceduta assume subito un colore violaceo. Nulla di tutto questo ho potuto appurare quando mi sono recato alla camera ardente predisposta nella cappella posta nell’obitorio dell’ospedale di Busto Arsizio, nel caso in esame. E dunque tanto la tesi dell’auto a folle velocità che investe in pieno Buonanno quanto quella della distrazione o del malore alla guida che hanno provocato tamponamento e relativi traumi interni, perdono di consistenza.
Ma c’è ancora dell’altro: com’è possibile – come ha fatto giustamente notare Rosario Marcianò nel proprio blog – che alcuni siti di informazione avevano battuto la notizia alle 10.50 del 5 giugno, parlando di morte avvenuta nel pomeriggio, così come poi è stato? Come facevano a sapere che questa tragedia sarebbe avvenuta alcune ore dopo? Inoltre, non si è potuto fare a meno di notare come queste “anticipazioni” siano state naturalmente rimosse quando qualcuno particolarmente attento ha fatto caso a queste vere e proprie stranezze.
Il movente – alla base di quello che potrebbe configurarsi come un vero e proprio omicidio su commissione – sarebbe lo stesso con cui è stato eliminato Haider. Circostanza questa che non è sfuggita a chi non si fida di una verità ufficiale, che ha trovato la luce solo negli ultimi giorni ma che continua ad instillare molti dubbi. Con le stesse inquietanti e sconcertanti modalità, che avvolgono ancora oggi la morte del leader austriaco visto che anche qui si parla di un incidente stradale.
Così come non è un mistero che l’europarlamentare si era procurato nel tempo tanti, troppi nemici: ricordiamo che pochi giorni prima del 25 aprile, i soliti fuoriusciti dai cessi sociali (servi sciocchi ed idioti del mondialismo) si erano premuniti di fargli recapitare un manichino, etichettandolo come fascista. Così come era oggetto di minacce, anche se ha sempre preferito andare avanti con le proprie idee.
Altra possibile spiegazione che ho rinvenuto in rete riguarda i suoi contatti con quegli esponenti del governo libico con cui l’Europa non sta sufficientemente trattando, allo scopo di arginare l’invasione clandestina e l’avanzata dell’ISIS. O infine il possesso di materiale scottante su cui Buonanno stava lavorando e che presto avrebbe reso pubblico, per sbugiardare ancora una volta l’operato dei rappresentanti di quella Europa delle lobby e delle massonerie che sta stritolando in una morsa fatta di miseria e diritti negati, i cittadini!
La ridda di ipotesi che abbiamo appena elencato ha naturalmente scatenato la reazione delle anime belle e pure (nonché uniche depositarie della verità assoluta!) dei sostenitori del regime, del politicamente corretto e di questa Europa vigliacca ed assassina, pronte non solo a scagliarsi contro Buonanno (soprattutto per antipatie personali e non certo per amore della verità e della giustizia) ma anche contro chi non fidandosi della verità ufficiale, viene subito etichettato con la patente di complottista! Un tale tipo di morte, dove le prove e le ricostruzioni proposte non convincono affatto, e dunque non possono non destare quantomeno dubbi e perplessità. A maggior ragione, se poi tutto ciò ha luogo nella repubblica dei misteri e delle tante stragi impunite dove negli anni abbiamo assistito a depistaggi ed insabbiamenti (tragedia di Ustica in primis o le esecuzioni di stampo mafioso), dove stiamo ancora aspettando di sapere la verità.
Non si è poi potuto fare a meno di notare come la stessa Lega Nord abbia reagito in maniera assai blanda, di fronte alla scomparsa di quello che probabilmente era il suo esponente più battagliero ed in un certo senso più ribelle. Sulla sua pagina FB, lo stesso Salvini è apparso quasi indifferente di fronte ad una morte che pone più di un legittimo interrogativo e che dunque avrebbe richiesto quanto meno un certo fervore nel cercare di capire cosa sia esattamente successo.
Il sospetto molto forte è che qualcuno deve aver organizzato una bella messa in scena nel luogo della tragedia, dove le macchine incidentate, che sono state rinvenute in quel tratto incriminato della Pedemontana fra Mozzate e Solbiate Olona, potrebbero essere state posizionate in quel modo al solo scopo di far depistare le indagini. Anche l’ipotesi della distrazione alla guida, che è stata rilanciata in questi ultimi giorni, è molto pasticciata e confusa perché di solito Buonanno aveva l’abitudine di tenere allacciate le cinture di sicurezza al volante ed il fatto che il cellulare sia squillato proprio nell’esatto momento in cui è avvenuto l’impatto fatale con la Mercedes (la cui targa fra le altre cose risulterebbe appartenente ad un veicolo rubato a Napoli!), potrebbe avvalorare la tesi della peggiore pantomima, con tanto di testimoni farlocchi che testimoniano in modo confuso e superficiale. Checché ne dicano i media di regime che hanno un’insolita fretta nel gettare in pasto al popolo bue ed ignorante una versione di comodo con cui si getta ulteriore fango addosso al povero Buonanno. E dunque di far cadere nel dimenticatoio una morte che è avvolta da troppi punti di domanda sinora irrisolti.
Un aiuto potrebbe nello sviluppo delle indagini e nella ricostruzione dei fatti potrebbe provenire dalla moglie che a sua volta ha però dichiarato di non ricordare nulla (è stata narcotizzata?) di quei drammatici e tragici momenti.
Non vorremmo che qualcuno all’interno della stessa Lega abbia con i propri comportamenti, in un certo senso, isolato Buonanno abbandonandolo al proprio destino.
Un po' com’è accaduto – fatte le debite e dovute proporzioni – con Aldo Moro quando lo statista democristiano venne rapito dalle Brigate Rosse e poi ammazzato dopo che all’interno della DC di cui faceva parte, poco o nulla fu fatto per salvarlo!
Anche se – vi è da dire – che lo stesso Carroccio è stato oggetto di episodi molto strani e talvolta addirittura passati sotto silenzio come quello che ha riguardato l’ex senatore Castelli che diversi anni fa, in un suo viaggio a Zagabria, riuscì miracolosamente a salvarsi da quello che poi fu appurato essere un vero e proprio atto di sabotaggio ai danni di un aereo, preso insieme alla moglie che ha parlato non a caso di “incidenti selettivi” ripensando alle misteriose morti di Haider e Buonanno.
Le voci scomode fuori dal coro, fanno ora più che mai paura a chi vuole instaurare una dittatura diabolica, in cui i finti sorrisi fanno da corollario ad un disegno liberticida e distruttivo! Ed in cui anche chi – solo a chiacchere – dichiara di esserne contro riveste un ruolo decisivo, visto e considerato che la protesta deve essere incanalata in un alveo ancora facilmente controllabile…

Francesco Montanino

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