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mercoledì 16 novembre 2016

IL BREXIT ED IL CICLONE TRUMP PORRANNO FINE ALLA GLOBALIZZAZIONE?





Dopo il Brexit, un altro ciclone si abbatte sulla globalizzazione e le elites dominanti. La clamorosa ed imprevista (ma non troppo) affermazione di Donald Trump alle recenti elezioni presidenziali americane, ha assestato un altro durissimo colpo a chi crede che la volontà dei cittadini conti meno di zero. Il riferimento è, nemmeno tanto velatamente, rivolto ai cani da guardia del regime del politically correct ed a chi ciancia di “democrazia” solo se a vincere è chi si autoattribuisce, per ragioni che continuano a restare misteriose, pseudopatenti dì superiorità morale.
Abbiamo visto tutto l’apparato informativo di Pitecolandia, con qualche lodevole eccezione, tutto schierarsi dalla parte di Hitlery Clinton. La guerrafondaia e cornuta moglie dello sciupafemmine Bill che a metà degli anni ’90 soleva intrattenere piacevoli ore dall’alto contenuto culturale, con le stagiste nel proprio studio ovale.
Fra un bombardamento e l’altro, mentre occorreva assolutamente esportare la democrazia laddove in realtà erano minati gli interessi a stelle e strisce, una tale Monica Lewinsky si spupazzava per benino l’allora Presidente degli Stati Uniti. Un personaggio, la moglie di Bill Clinton, che da segretario di Stato della presidenza Obama ha pensato bene di far deteriorare i rapporti con la Russia che nel frattempo sotto la sapiente guida di Vladimir Putin ha saputo riconquistare il prestigio e la potenza perduti, dopo il crollo del comunismo. E che avrebbe molte cose da chiarirci, in merito al contenuto a dir poco scottante ed imbarazzante di alcune mail partite dal proprio ufficio, che riguarderebbero la questione ISIS!
Ma a certi pennivendoli ed intellettualoidi poco importava tutto questo. Perché, la Clinton era l’emblema di un certo modo di fare politica che ha assecondato capricci e voleri di lobby ed elites, a discapito di quello che invece vive sulla propria pelle la gente comune, alle prese con le difficoltà create ad arte da questa cricca di criminali in doppio petto. Abbiamo assistito a vergognose e squallide prese di posizione anche da parte di starlette da quattro soldi, attori ed un variegato sottobosco di gentaglia brava a riempirsi la bocca in tutti i sensi.....(la cantante Madonna docet).
Ovvio che con queste doverose premesse, anche i media ed i sapientoni nostrani propendessero tutti dalla parte della candidata dei democratici, dando per certa la vittoria, ed esultando in maniera grottesca e presuntuosa ancor prima che fosse iniziato il conteggio delle schede. In questa deprecabile opera di leccaculismo che è assorta alle più alte vette, non poteva certo mancare anche il contributo del governo itagliano che, invece di aiutare le popolazioni duramente colpite dai terremoti che hanno colpito Lazio, Umbria e Marche, ha pensato bene di elargire la bellezza di 250.000 euro per finanziare la campagna elettorale di un personaggio arrogante ed altezzoso come la Clinton.
Si tratta di soldi dei cittadini, inutile ricordarlo a chi invece di fare i nostri interessi continua a considerare la politica un mezzo per fare i cazzi propri magari anche aiutando quelli che sono gli “amici degli amici”!.
Tornando alle elezioni presidenziali americane, è accaduta la stessa storia di pochi mesi fa con il Brexit. Con il trascorrere delle ore, il loro incubo – ovvero vedere avanzare Trump in maniera inesorabile ed inarrestabile – si stava concretizzando. Fino a quando il tycoon repubblicano, non aveva conquistato il numero dei grandi elettori sufficiente a farlo diventare il 45mo presidente degli Stati Uniti d’America.
La reazione isterica e squallida di certa gentaglia abituata a considerare democrazia solo ciò che va bene a loro, parla da sola: il fuoco di fila della stampa vigliacca ed asservita che non ha perso l’occasione per attaccare gli elettori di Trump adducendo prima il fatto che si trattasse di anziani, poi che non avessero votato gli afro-americani ed infine che non fossero laureati, ha fatto scoprire a tutti di che pasta fossero realmente fatti. Questo suddividere ed etichettare chi non la pensa come loro alla stregua delle peggiori nullità ricorda, sotto certi aspetti, l’esaltazione della razza ariana che era uno dei capisaldi della follia e della sciagura nazista.
Le scene di violenza poi inscenate dai pagliacci e dai burattini a libro paga di Soros in diverse città americane, fanno il resto. E ci dicono di come lo scenario che si intravede è comunque preoccupante. Il manipolo di vigliacchi che tramano nell’ombra e che vogliono dominare il mondo, sicuramente non si fermerà di fronte alla volontà di quei popoli che con il voto hanno fatto assai chiaramente capire che sono stufi di questi politici che non fanno mai i propri interessi.
Quelli che certa intelligentia bolla in maniera infame ed arrogante, come “populisti”, “fascisti”, “razzisti”, “omofobi” e chi più ne ha, più ne metta è solo gente che ne ha le palle piene di vedere le proprie città messe a ferro e fuoco da chi non solo vi viene portato senza averne diritti, ma pretende pure di dettare legge. E questo in nome di una pseudo accoglienza che naturalmente risponde agli interessi di chi vorrebbe creare una guerra fra poveri, mentre si arricchisce sul business dell’immigrazione e se ne sta beatamente in salotti mondani a pontificare e ad etichettare, e non certo in mezzo alla strada a vivere le difficoltà quotidiane di chi fa fatica a portare il piatto a tavola.  
Ne ha le palle piene di vedere politici boriosi, incapaci e strafottenti continuare a tenere il proprio culo saldamente incollato alla poltrona,  perché può poi portare a casa un ricco stipendio, senza fare un cazzo dalla mattina alla sera! Ne ha le palle piene di vedere distrutto il primo fondamento di una società sana, ovvero la famiglia - composta da uomo e donna ed adibita alla procreazione – essere denigrata perché da sostituire con modelli (quelli del genere che puntano alle adozioni di bambini da parte di coppie gay e lesbiche) che se applicati tuot court, porterebbero alla totale estinzione del genere umano! Ed è gente stufa di vedersi assottigliare i propri diritti, giorno dopo giorno, ed alla quale oggi è stato negato anche il futuro dal momento che e’ stata condannata a schiattare sul posto di lavoro perché non avrà più il diritto di avere la pensione, dopo che per anni è stata costretta a versare ingenti somme agli istituti previdenziali statali!
Insomma, fatte queste doverose premesse non siamo lontani dalla realtà se affermiamo che è la situazione in cui ciascuno di noi – fatte salve rare eccezioni – vi si ritrova! Una situazione che non è stata voluta analizzare da chi sarebbe preposto a fare informazione, che invece ha pensato bene di continuare ad ingannare ed a raccontare un mucchio di menzogne, contravvenendo a quelli che sarebbero i principi cardine della professione del giornalista. E questo solo perché continua ad essere a libro paga di quelle lobby e di quei potentati, che invece andrebbero denunciati ed estirpati per crimini contro l’umanita’.
Si prospetta un futuro in cui la lotta fra le elites ed i popoli diventerà sempre più cruenta e senza esclusioni di colpi. E le ipotesi qui sono due: o le istituzioni si adegueranno alla domanda di maggiore trasparenza proveniente da strati sempre più ampi della società civile non lobotomizzata e che non è più disposta ad accettare ricatti e taglieggiamenti, oppure si arriverà allo scontro finale.
La storia ci insegna che già una volta in passato, quando l’arroganza del potere è diventata insopportabile oltre che insostenibile, i popoli hanno reagito con estrema durezza. Le origini della rivoluzione francese del 1789, presentano molti punti in comune con la situazione attuale. Il potere si sta sempre più arroccando su se stesso, allontanandosi dalle reali esigenze dei cittadini che invece sono costretti a subirne le angherie. Non sappiamo fino a quando si continuerà a tirare la corda. Ma quel che è certo è che si sta sempre più logorando, e che – una volta spezzata -  le conseguenze potrebbero essere imprevedibili.....
In tal senso, sarà importante capire quali saranno i primi passi che intenderà muovere il neopresidente Trump, sopratutto per quel che attiene alla politica estera dove i rapporti con la Russia negli ultimi anni sono tornati ai livelli – assai pericolosi – della guerra fredda. Dalle prime dichiarazioni, pare che ci si avvii verso una normalizzazione con la volontà del nuovo establishment di avviare un progressivo disimpegno degli USA nelle aree meno stabili del pianeta. Ed un sostegno anche a chi sta combattendo l’ISIS, in speciale modo al presidente siriano Assad.
Per quanto riguarda i rapporti con l’itaglia (ed in special modo il Sud), da 70 anni colonia a stelle e strisce, crediamo che poco o nulla cambierà. Ma almeno, a questo giro, abbiamo ragione di presumere che dovrebbe essere stato scongiurato il pericolo dello scoppio della terza guerra mondiale.....

Francesco Montanino

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