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lunedì 24 febbraio 2020

NAPOLI A RISCHIO CORONAVIRUS GRAZIE AL SINDACO DE MAGISTRIS

Scatta l’allarme Coronavirus, nello Stivale. Mentre il Nord chiude a tempo indeterminato luoghi di aggregazione ed è in preda a momenti di grande e comprensibile preoccupazione, non tanto per l’incidenza del morbo quanto perché ad oggi non si sa ancora come curarlo, al Sud c’è chi invece se ne infischia di tutto ed, in maniera a dir poco scellerata e assurda, espone a rischio un’intera comunità.
Non stiamo parlando certo del comune di Agrigento che ha impedito lo svolgimento della mezza maratona o di quello di Casamarciano che, in maniera tardiva e – questa sì – incomprensibile ha negato alle giocatrici della squadra di calcio femminile del Cittadella, di affrontare le loro colleghe napoletane.
Ma, come al solito, del Comune di Napoli. In maniera sconsiderata ed incosciente, il primo cittadino De Magistris ha pensato bene di far svolgere la Maratona, in programma ieri mattina, sul lungomare con la presenza di circa 5.000 runners provenienti da ogni angolo del pianeta. Ed è notizia riportata dal quotidiano “Il Mattino” che due ragazzi, provenienti da Monza e Milano, hanno accusato sintomi sospetti e ora sono sottoposti in osservazione nei nosocomi cittadini.

Nelle stesse ore in cui, la parte più ignorante di Napoli eleggeva il candidato del partito del sindachino nel ruolo di senatore, i partenopei erano esposti – in maniera più o meno inconsapevole – al rischio di contrarre una patologia che si sta rivelando complicata, soprattutto per gli anziani e per chi ha il proprio sistema immunitario compromesso.
Un atteggiamento folle, irresponsabile e menefreghista che va assolutamente denunciato, a dispetto di ciò che non sta facendo la stragrande maggioranza dei media, tutta intenta a tessere le lodi, di un’amministrazione comunale che – ricordiamolo – ha provocato un enorme deficit nelle proprie casse e che per tale motivo sta riducendo i servizi essenziali (già di per sé non certo di ottima qualità) ai propri cittadini. 

Una situazione che potrebbe – e questo lo temiamo fortemente – portare al collasso una città che già soffre di problemi atavici, che si sono ulteriormente aggravati nel corso degli ultimi anni. A dispetto di quello che vuole farci credere la propaganda di regime.
Verrebbe da dire – parafrasando una battuta di un film di Paolo Villaggio – “io speriamo che me la cavo”…solo che stavolta niente e nessuno, può impedire la bocciatura di De Magistris e dei suoi ineffabili e arroganti sodali.

RED

martedì 18 febbraio 2020

NAPOLI: SBAGLIATI I SOLITI ATTACCHI A SALVINI, VA CRITICATO PER LA SUA INCONSISTENZA POLITICA


"Strumentali ed errati i soliti attacchi a Salvini durante la sua visita nella capitale del Sud, come criticare un napoletano o un siciliano solo perchè si reca a Milano".
Questo il primo commento del segretario federale della Lega Sud Ausonia, Gianfranco Vestuto, sulle contestazioni messe campo oggi contro il leader della Lega "nazionale" a Napoli per alcuni incontri politici.
"Il leader leghista - ha poi proseguito Vestuto nella sua nota - va criticato per la sua inconsistenza politica e la sua incoerenza, non perchè viene a Napoli. Le regioni e le amminstrazioni del Sud dove la Lega salviniana è nell'esecutivo di governo, hanno dimostrato che non solo non c'è stato alcun cambiamento rispetto allo status quo precedente, ma addirittura dei peggioramenti con tagli applicati alla spesa sociale pubblica".

"Quando la gente vedrà sgonfiarsi i proclami e le promesse mai mantenute della Lega "nazionale" - dice ancora il leader della Lega Sud Ausonia - si renderà conto che l'unica strada da percorrere è quella della realizzazione di un federalismo reale dei territori che impone la ricerca e la costruzione di una nuova classe dirigente, non l'elevazione a "politici" di improbabili ex razzistelli provenienti da quello che fu il Movimento Giovani Padani che magari nel Mezzogiorno non ci erano fisicamente neanche mai stati.


"Al momento - conclude Vestuto - purtroppo assistiamo ad una fase di libera ricreazione condita con questa stucchevole ed inutile sagra delle "sardine fritte", con le quali il Sud, ancora alle prese con i suoi reali problemi e con la continua desertificazione umana e territoriale continua a dover fare quotidianamente i conti".

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domenica 9 febbraio 2020

LAURENZANO (LEGA SUD CALABRIA): "SALVINI TORNI A CASA SUA, ALLA NOSTRA GENTE CI PENSIAMO NOI"


La Lega Sud Ausonia Calabria, nella persona del suo coordinatore Provinciale, dott. Mario Laurenzano, ribatte energicamente alle dichiarazioni esternate dal Capo della Lega Nord Matteo Salvini, in visita ufficiale nella Città Metropolitana di Reggio Calabria. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

"La città dello stretto, secondo la visione di Salvini urge della figura di un candidato sindaco della Lega Nord, per potersi risollevare, a suo dire, dalla disastrosa situazione politico-sociale in cui essa si trova. A questa affermazione  alquanto bizarra ed abberrante, la Lega Sud ribatte semplicemente affermando, che il popolo del Sud e nella fattispecie di Reggio Calabria, non necessitano di alcun intervento Lombardo o proveniente da territori e ambiti estranei a quelli nostrani. Reggio Calabria e il Sud non hanno bisogno di personaggi politici come il signor Salvini passati alla cronaca per aver vilipeso reiteratamente e con ignominia il popolo del Meridione; i falsi salvatori della Patria appartenenti a partiti nazionali ormai falliti e unici responsabili dello sfacelo economico e morale hanno mostrato il loro vero volto becero e falso, imbevuto di una retorica e demagogia, pari ad un poema classico greco".
"Noi della Lega Sud consigliamo caldamente al capo della Lega Nord di tornare a casa sua, alla nostra gente e al nostro popolo ci pensiamo noi. La storia e la nostra cultura, che guida il popolo del sud ed affonda le sue radici da quasi trenta secoli, non necessitano di interventi ne divini o di  personaggi imbevuti di slogan pubblicitari o di false passerelle, come le sue Signor Salvini, quello che urge al nostro Sud e una ripresa morale ed economica, possibile e realistica guidata da uomini che amano, vivono e respirano quotidianamente il Meridione e nell’auspicare l’appoggio di tutte quelle donne e di quegli uomini che vogliono e credono nel cambiamento, auguriamo al Capo della Lega un pronto ritorno tra i suoi monti con un biglietto di solo andata".

Caterina Malara
Ufficio stampa Lega Sud Reggio Calabria
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martedì 28 gennaio 2020

IL SUD ORMAI E' RISUCCHIATO DA UNA SPIRALE ECONOMICA RECESSIVA: LAVORA SOLO 1 GIOVANE SU 4


Il recente Check-Up Mezzogiorno di Confindustria e SRM ha mostrato un'economia meridionale ferma a fine 2019. Dopo 4 anni di crescita, l’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale torna a calare, attestandosi 30 punti al di sotto dei livelli pre-crisi.
Pesa innanzitutto l’andamento del PIL, che evidenza un indebolimento più intenso proprio al Sud: le previsioni indicano una mini-recessione (-0,2% secondo Svimez).
In deterioramento anche il clima di fiducia delle imprese, specie manifatturiere, che torna a calare; come si ferma la nascita di nuove imprese.
Segnali di rallentamento anche per gli investimenti che si attestano ad un -32,3% dal picco del 2008; positivo il trend del Credito d’imposta Sud che ha però solo contribuito a limitare i danni.
Decelerazione anche sul versante dell'occupazione. L’andamento resta stagnante, si riducono le ore procapite e aumenta la cassa integrazione. 1/3 dei nuovi assunti al sud sono a tempo parziale e con titoli di studio inferiori, l’occupazione si riduce tra i laureati. L’emergenza occupazione giovanile non accenna a ridursi, lavora meno di 1 giovane su 4.

Anche per l’export, che negli anni scorsi era l’indicatore che aveva tenuto a galla l’economia meridionale, si assiste ad una inversione di tendenza con un andamento altalenante (-2,8% nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018). Resta positivo l’export turistico con una spesa dei viaggiatori stranieri che cresce dell’1,8%. Il pacchetto di misure dedicate al Mezzogiorno contenuto nella Legge di Bilancio costituisce una prima importante risposta al rischio di avvitare l’economia meridionale in una spirale recessiva difficilmente sostenibile. Ma il rafforzamento strutturale della capacità competitiva dei territori resta un obiettivo imprescindibile: da perseguire mediante l’irrobustimento del tessuto produttivo, il rilancio degli investimenti pubblici e privati, un potenziamento della PA a supporto delle imprese.
RED

giovedì 23 gennaio 2020

LA BIANCA "NEVE" DI CORTINA IN REALTA' ERA UN FIUME DI COCA PROVENIENTE DALLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA



Maxi operazione antidroga nel Reggino e al Nord Italia. Dalle prime ore del mattino, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria eseguendo un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 16 persone accusate a vario titolo di coltivazione, detenzione, acquisto e cessione di sostanza stupefacente, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi da guerra e comuni da sparo e ricettazione.

L’organizzazione, che aveva base nel territorio della piana di Gioia Tauro, aveva strutturato in maniera intensiva e industriale la produzione di marijuana. A finire in manette sono stati: Domenico Ascone, 40 anni; Francesco Cimato, 36 anni; Adam Frunza, 47 anni; Giuseppe Germanò, 38 anni; Gabriele Giardino, 24 anni; Diego Giovinazzo, 45 anni; Rocco Giovinazzo, 35 anni; Francesco Graziano, 41 anni; Giuseppe Graziano, 35 anni; Domenico Nava, 45 anni; Antonino Romeo, 46 anni; Francesco Secolo, 34 anni; Giuseppe Secolo, 64 anni; Pasquale Tropeano, 53 anni; Mihai Tudor, 36 anni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Annamaria Mazzotta, 38 anni.

Quasi 13 milioni di dosi coltivate nei campi dell’area di Gioia Tauro e Taurianova, trasferite e commercializzate in alcune selezionate piazze di spaccio come Cortina d’Ampezzo. È di oltre 100 milioni di euro il valore stimato dei profitti che i militari in soli 9 mesi di indagini, hanno sottratto alla criminalità reggina.
In particolare, le indagini hanno consentito di individuare un gruppo di soggetti, con ruoli direttivi ed organizzativi, deputati alla scelta dei terreni in cui realizzare le piantagioni, all’acquisto dei materiali per la lavorazione della droga ed alla produzione all’ingrosso della sostanza stupefacente. Altri venivano incaricati di coltivare la sostanza stupefacente, di curare le fasi di semina, coltura e raccolta della canapa indica, e di svolgere attività di intermediazione tra produttori ed acquirenti.
Alcuni degli indagati sono risultati legati tra di loro da strettissimi legami di parentela a conferma dell’esistenza di una struttura fondata su vincoli di sangue e di una gestione delle attività illecite a vocazione familiare. Talvolta gli indagati si servivano anche di fondi agricoli e beni immobili oggetto di provvedimenti giudiziari ablativi all’interno dei quali, avvalendosi di serre e capannoni per lo stoccaggio, riuscivano a realizzare fiorentissime colture di canapa indica.

I carabinieri hanno localizzato tra Gioia Tauro e Taurianova tre vastissime piantagioni di canapa - rispettivamente composte da 13mila, 12mila e 9mila arbusti - sequestrando oltre 300 chili di sostanza stupefacente già lavorata, confezionata e pronta per essere immessa nel mercato illegale della droga nella Piana di Gioia Tauro ed in altre zone del territorio nazionale.

RED

giovedì 9 gennaio 2020

PUGLIA: A GROTTAGLIE CITTADINI E FORZE POLITICHE DI OPPOSIZIONE CONTRO L'IMU "PAZZA"











Le forze politiche del centro-destra grottagliese si sono incontrate per concertare una azione politica congiunta per la Città. Al centro dell’incontro il fallimento dell’azione amministrativa dell’attuale maggioranza e le iniziative intraprese da essa in tema di ambiente, opere pubbliche e tassazione.

Durante l’incontro si è decisa la volontà di sostenere con azioni politiche locali, regionali e nazionali, attraverso il coinvolgimento dei propri referenti in Consiglio Regionale ed in Parlamento, il comitato Critic e tutti i proprietari di terreni ricadenti nel comparto C. Certi che ormai la vicenda sia andata oltre la mera questione impositiva ed abbia raggiunto le connotazioni di una grave emergenza sociale. Si è inoltre deciso di inviare una lettera a sua Eccellenza il Prefetto di Taranto, dott. Demetrio Martino, perché rinnovi l’invito, già formulato da sua Eccellenza il Prefetto dott.ssa Antonia Bellomo ed inascoltato, al Signor Sindaco di Grottaglie avv. Ciro D’Alò e al Presidente del Comitato Critic, avv. Ciro Lenti, per un incontro presso la Prefettura di Taranto perché da esso possa scaturire una equa soluzione, al problema che attanaglia le famiglie del Comparto C.

Una sana e responsabile amministrazione non può ignorare le condizioni di disagio psicologico ed anche economico in cui, a causa della cosiddetta IMU pazza, versano circa 100 famiglie Grottagliesi.
La decisione di dare corso all’azione esecutiva da parte di questa giunta comunale, per l’esazione di un tributo che ha degli evidenti vizi di concretezza sui valori applicati, ha di fatto minato la serenità di vita dei cittadini. 
La sana amministrazione è chiamata a tutelare e garantire la serenità della popolazione amministrata no la sua vessazione.
La vicenda del comparto C, ha più i contorni dell’esazione medioevale in cui il signorotto locale dava all’esattore il compito di vessare i sudditi.


Ritenendo la condizione che le famiglie coinvolte, loro malgrado, nella vicenda una
vera emergenza sociale, le forze di centro-destra della città metteranno in campo
ogni sforzo per far si che si giunga ad una soluzione che liberi gli interessati da
questo capestro impositivo.

Grottaglie (TA), 8 gennaio 2020 

Comunicato stampa congiunto a firma di:

Michele Santoro
Ciro Marseglia
Giovanni Patronella
Orazio Antonazzo
Ciro Gianfreda

lunedì 6 gennaio 2020

Reggio Calabria provincia autonoma: confronto su idee e progetti


Reggio Calabria provincia autonoma. Il coordinamento provinciale della Lega Sud Ausonia - Reggio Calabria, in vista anche dei prossimi appuntamenti elettorali che riguarderanno tra l'altro anche le elezioni comunali del capoluogo reggino, vuole presentare i propri progetti per il rilancio del territorio e confrontarsi con la cittadinanza e il mondo imprenditoriale per dotare la città di Reggio Calabria , ma anche i comuni dell'intera provincia, di un progetto credibile e condiviso. Per iniziare questo percorso, il principale Movimento autonomista del Mezzogiorno, terrà due conferenze programmatiche di presentazione nei giorni 17 e 18 gennaio 2020. La prima conferenza si terrà il 17 gennaio a Reggio Calabria presso l' E' Hotel Reggio Calabria alle ore 16.00 e la seconda, il 18 gennaio a Condofuri (RC) sempre alle ore 16.00 presso la sede locale del movimento.

"L'intera provincia di Reggio Calabria deve ritrovare il suo ruolo di centralità economica, culturale e imprenditoriale" - ha detto Mario Laurenzano, coordinatore reggino della Lega Sud Ausonia Calabria, durante la presentazione ad iscritti e simpatizzanti dell'iniziativa. "Le potenzialità del nostro territorio sono enormi - ha continuato Laurenzano - e non possono essere penalizzate da una politica nazionale che oltre ad essere miope ed assistenzialista nei nostri confronti, ha relegato l'intera area reggina ad un ruolo residuale rispetto alle altre province calabresi, ma anche rispetto all'intero Mezzogiorno. Ad oggi Reggio Calabria è soltanto "territorio di passaggio" per accedere alla Sicilia, facendo dimenticare ad esempio le nostre infinite risorse e potenzialità archeologiche e turistiche. Con il nostro disegno di legge di iniziativa popolare su "Reggio Calabria provincia autonoma", che ricalca i modelli vincenti e ormai sperimentati di Trento e Bolzano - conclude il coordinatore provinciale di Reggio Calabria - vogliamo invertire questo "status quo" in maniera decisa, dando un serio segnale alla politica dei partiti nazionali dimostratasi chiaramente incapace di dare risposte concrete ai nostri territori".

Durante questa due giorni di incontri e convegni, verrà presentato anche il progetto imprenditoriale "Il Buono del Sud", con la diffusione di un "marchio ad ombrello" volto alla difesa, valorizzazione e sviluppo delle produzioni di qualità ed eccellenza del territorio.

RED

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IL TESTO DELLA  PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA LEGA SUD AUSONIA PER L'ISTITUZIONE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI REGGIO CALABRIA. (sul modello di Trento e Bolzano):

PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE D'INIZIATIVA POPOLARE REDATTO IN ARTICOLI, IN BASE AL DIRITTO DI INIZIATIVA LEGISLATIVA PREVISTO E GARANTITO DALL'ART.71, COMMA SECONDO, DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE 25 MAGGIO 1970, N.352 (NORME SUI REFERENDUM PREVISTI DELLA COSTITUZIONE E SULLA INIZIATIVA LEGISLATIVA DEL POPOLO):
"MODIFICHE AL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE IN MATERIA DI AUTONOMIE PROVINCIALI E LOCALI. ATTRIBUZIONE ALLA PROVINCIA DI NAPOLI E AD ALTRE PROVINCE DELLO STATUTO D'AUTONOMIA PROVINCIALE "
ARTICOLO 1
L'articolo 115 della Costituzione della Repubblica Italiana è così modificato:
"I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono tutti enti autonomi con propri poteri e funzioni, stabiliti dalla Costituzione ed articolati secondo il principio di sussidiarietà".
ARTICOLO 2
Dopo l'articolo 115 della Costituzione è inserito il seguente:
"Articolo 115-bis"
1. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno tutti autonomia statutaria, normativa, finanziaria, organizzativa ed amministrativa.
2. La potestà legislativa è ripartita fra le Regioni, le Province, le Città metropolitane e lo Stato.
3. Alle Province sono attribuite forme e condizioni di autonomia normativa, finanziaria, organizzativa ed amministrativa adeguate ai caratteri comunitari delle popolazioni e dei territori, alle loro culture, storie, caratteristiche produttive, economiche e sociali, nonché alla loro contribuzione globale all'erario secondo specifici Statuti adottati con leggi costituzionali e denominati Statuti di autonomia provinciale.
4. E' attribuita ai Comuni la generalità delle funzioni regolamentari ed amministrative anche nelle materie nelle quali la potestà legislativa spetta allo Stato, alle Regioni, alle Città metropolitane o alle Province, salve le funzioni espressamente attribuite alle Regioni, alle Province, alle Città metropolitane o allo Stato dalla Costituzione, dalle leggi costituzionali e dalle leggi ordinarie, senza duplicazioni di funzioni e con l'individuazione delle rispettive responsabilità.
5. Tutti gli atti, normativi o regolamentari, delle Regioni, delle Province, delle Città metropolitane e dei Comuni non sono sottoposti, né sono sottoponibili, a controlli preventivi di legittimità o di merito".
ARTICOLO 3
Dopo l'art. 116 della Costituzione viene inserito il seguente
"Articolo 116-bis"
"Alla Provincia di Reggio Calabria sono attribuite le competenze legislative ed amministrative di cui al successivo articolo 117-bis, secondo uno Statuto provinciale di autonomia adottato con legge costituzionale".
ARTICOLO 4
L'articolo 117 della Costituzione è così modificato:
1. "Entro il territorio di una stessa Regione possono coesistere Province con uno Statuto di autonomia provinciale e Province con Statuto ordinario.
2. Nei confronti delle Province nelle quali vige lo Statuto di autonomia provinciale la Regione emana norme legislative, con esclusivo carattere di programmazione e coordinamento, tenuto conto della competenze provinciali, nelle seguenti materie:
1) ordinamento degli uffici regionali e del personale ad essi addetto;
2) espropriazione per pubblica utilità per le opere pubbliche di propria competenza;
3) regolamentazione dell'ordinamento degli Enti preposti alla. erogazione delle cure sanitarie o comunque operanti nel campo sanitario ed ospedaliero.
4) ordinamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza dì carattere regionale;
5) ordinamento degli enti di credito fondiario e di credito agrario, delle casse di risparmio e delle casse rurali, nonché delle aziende di credito a carattere regionale."
ARTICOLO 5
Dopo l'articolo 117 della Costituzione viene inserito il seguente:
"Articolo 117-bis"
1. Ogni Provincia alla quale è attribuito lo Statuto di autonomia provinciale ha competenza di legislazione e di amministrazione nelle seguenti materie:
1) indirizzi generali di assetto e coordinamento del territorio provinciale, circoscrizioni comunali;
2) toponomastica provinciale;
3) ordinamento degli uffici provinciali e del personale ad essi addetto;
4) tutela, conservazione e sviluppo del patrimonio storico, culturale, artistico e popolare, delle tradizioni, storia, lingue e dialetti;
5) usi e costumi locali ed istituzioni culturali (biblioteche, accademie, istituti, musei) aventi carattere provinciale;
6) organizzazione di manifestazioni e di attività artistiche, culturali ed educative locali, anche con i mezzi radiotelevisivi;
7) urbanistica, piano territoriale provinciale e piani regolatori comunali;
8) difesa del suolo, tutela e valorizzazione ambientale e del paesaggio, prevenzione delle calamità;
9) usi civici;
10) ordinamento delle minime proprietà agricole e di quelle di collina e di montagna;
11) artigianato;
12) edilizia comunque sovvenzionata;
13) porti lacuali;
14) fiere e mercati;
15) tutela, utilizzazione e valorizzazione delle risorse idriche e energetiche;
16) miniere, comprese le acque minerali e termali, cave e torbiere;
17) caccia e pesca;
18) agricoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna;
19) viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse provinciale;
20) comunicazioni e trasporti di interesse provinciale, compresi la regolamentazione tecnica e l'esercizio degli impianti di funivia;
21) assunzione diretta o partecipata di servizi pubblici e loro gestioni a mezzo di aziende speciali;
22) turismo e industria alberghiera, compresi le guide, i portatori alpini, i maestri e le scuole di sci;
23) agricoltura, foreste e Corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico, istituti fítopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali, servizi antigrandine, bonifica;
24) espropriazione per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale;
25) costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali per l'assistenza, l'orientamento al lavoro e per l'aggiornamento permanente nonché la riqualifìcazione dei lavoratori disoccupati;
26) opere idrauliche, organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
27) assistenza e beneficenza pubblica;
28) scuola materna;
29) assistenza scolastica per i settori nei quali le Provincie hanno competenza legislativa;
30) edilizia scolastica;
31) addestramento e formazione professionale, anche post-laurea e dì specializzazione;
32) polizia locale urbana e rurale;
33) istruzione elementare e secondaria (media, classica, scientifica, magistrale, tecnica, professionale e artistica);
34) commercio;
35) apprendistato e lavoro;
36) incremento della produzione industriale attraverso la creazione di poli tecnologici ed incubatoi per l'innovazione;
37) igiene e sanità, ivi compresa l'assistenza sanitaria ospedaliera;
38) attività sportive e ricreative con i relativi impianti ed attrezzature;
39) esercizi pubblici;
40) utilizzazione a livello provinciale delle acque pubbliche, escluse le grandi derivazioni a scopo idroelettrico;
41) raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa ai Comuni;
42) servizi antincendi;
43) sviluppo della cooperazione.
2. Per consentire alle Province con lo Statuto di autonomia provinciale di svolgere adeguatamente le competenze di legislazione e di amministrazione nelle materie di cui sopra, una congrua quota del gettito fiscale prodotto nel territorio provinciale e, comunque, non inferiore al 60% del gettito di tutti i tributi, con l'esclusione dell'I.V.A. interna per la quale la devoluzione è di 7/10 del gettito e dell'I.V.A. per l'importazione per la quale la devoluzione è pari ai 4/10, è attribuito alla Provincia stessa. La devoluzione ha luogo secondo norme da emanare da parte del Parlamento nel termine perentorio di 90 giorni dall'adozione dello Statuto. La mancata emanazione delle norme comporta l'obbligo inderogabile da parte dei competenti Uffici erariali provinciali di procedere alla trattenuta delle quote indicate ed alla loro immediata devoluzione alla Provincia interessata"
ARTICOLO 6
E' introdotto nella Costituzione il seguente:
"Art.117 -ter"
1. "La Regione emana norme legislative per le seguenti materie nelle Provincie nelle quali non vige lo Statuto di autonomia provinciale:
1) ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi dipendenti dalla Regione;
2) circoscrizioni comunali;
3) polizia locale urbana e rurale;
4) fiere e mercati;
5) beneficenza pubblica ed assistenza sanitaria ed ospedaliera;
6) istruzione artigiana professionale e assistenza scolastica;
7) musei e biblioteche di enti locali,
8) urbanistica;
9) turismo ed industria alberghiera;
10) tramvie e linee automobilistiche d'interesse regionale;
11) viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse regionale;
12) navigazione e porti lacuali;
13) acque minerali e termali;
14) cave e torbiere;
15) caccia;
16) pesca nelle acque interne;
17) agricoltura e foreste;
18) artigianato;
19) altre materie indicate da leggi costituzionali.
2. Le leggi della Repubblica possono demandare alla Regione il potere di emanare norme per la loro attuazione".
ARTICOLO 7
E' abrogato l'art. 128 della Costituzione.
ARTICOLO 8
E' abrogato l'art. 129 della Costituzione.
ARTICOLO 9
E' abrogato l'art. 130 della Costituzione.

ARTICOLO 10
Dopo l'art. 133 della Costituzione, viene inserito il seguente
"Art. 133-bis"
1. "L'attribuzione degli Statuti di autonomia provinciale è proposta ad iniziativa di almeno cinquantamila elettori i quali presentano, secondo la normativa esistente, un apposito progetto di legge costituzionale redatto in articoli secondo quanto disposto dalla Costituzione, art. 71 - comma secondo. Il progetto di legge deve essere corredato da una relazione illustrativa delle caratteristiche comunitarie territoriali, socio-demografiche, storiche e culturali, nonché dello sviluppo ed economico della Provincia e della capacità contributiva globale per la quale viene chiesta l'attribuzione dello Statuto d'autonomia provinciale.
2. Il Presidente ed il Consiglio della Provincia per la quale si chiede uno Statuto di autonomia provinciale devono, entro 10 giorni dalla pubblicazione del progetto di legge sulla Gazzetta Ufficiale inviare, disgiuntamente tra loro e nella forma di cui all'art. 50 Costituzione, al ramo dei Parlamento al quale il progetto di legge è stato presentato, il loro parere che è obbligatorio ma non vincolante sul merito del provvedimento legislativo richiesto dai cittadini".
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